Tuscia Film Festival: motore, azione!

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Barbara Bianchi

 

VITERBO – Variegato, vitale e vivace. Perché presenta una varietà di generi, che vanno dal drammatico al comico, dalle opere prime fino alle seconde. Perché ha una carica esplosiva di vita senza eguali. E perché è frizzante, allegro, con quel brio in più che sostiene il dialogo con lo spettatore, senza scadere nella banalità e nella stupidità. Perché semplicemente è il “Tuscia Film Festival”, la più grande iniziativa cinematografica, tutta viterbese, che sta lentamente conquistando l’Europa.

 

E anche per il 2015, si rinnova con una programmazione ambiziosa: si partirà venerdì 10 luglio con la proiezione del film “Si accettano miracoli” e la successa consegna del premio Pipolo Tuscia Cinema all’attore Alessandro Siani. Si concluderà, con la commedia “Se Dio vuole” di Edoardo Falcone, sabato 18 luglio. Nel mezzo un susseguirsi di appuntamenti per tutti i gusti: “Senza nessuna pietà” di Michele Alhaique, “La Trattativa” di Sabina Guzzanti, “I nostri ragazzi” di Ivano De Matteo, “Fino a qui tutto bene”di Roan Johnson, “Youth. La giovanezza” di Paolo Sorrentino, il pluripremiato “Noi e la Giulia” di Edoardo Leo e “Anime Nere” di Francesco Munzi. Il tutto nella splendida cornice di Piazza san Lorenzo.

 

“Il festival è la nostra grande perla, essere arrivati fino questo punto, registrare ogni anno una risposta maggiore da parte del pubblico non può che riempirci di orgoglio e gioia.”, ha commentato il direttore Mauro Morucci, a cui ha fatto eco il giornalista e critico letterario Enrico Magrelli, da sempre fattivo collaboratore del Festival: “D’estate le piazze di tutta Italia si accendono per il cinema: quelle di Viterbo sono sicuramente le più belle. Hanno il cinema nel Dna, nella loro storia.”.

 

E non potrebbe essere altrimenti se si pensa alle numerose serie tv o film per i quali la Città dei Papi si è offerta come set naturale: tra tutti le pellicole di Mario Monicelli, a cui, quest’anno è dedicata la sezione del prefestival “100 volte Mario”, in occasione del centenario dalla sua nascita.

 

“Ciò che più è importante sottolineare – ha proseguito l’assessore comunale alla cultura Delli Iaconi – è la crescita e l’innovazione registrata nelle precedenti undici edizioni dal Festival: la sua carica non si esaurisce nelle nove proiezioni in cartellone, ma si prolunga per tutto l’anno. Le eco giungono oltre i confini, riprendendo vita a Berlino, per l’Italian Film Festival.”.

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