Un po’ di Tuscia alla mostra del cinema di Venezia grazie a Orson Welles

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VITERBO – “L’Otello di Orson Welles finalmente approda alla Mostra del Cinema di Venezia insieme ad un altro suo film “Il mercante di Venezia”nella serata di preapertura. E con il film Otello a Venezia approdano le immagini di alcuni dei luoghi più belli della Tuscia. Alla mostra del 1951 la proiezione dell’Otello, anche se prevista, non avvenne: venne convocata una conferenza stampa del regista che spiegò ai giornalisti che la copia del film non era ancora pronta. Il film parteciperà poi a Cannes l’anno successivo. Quella che viene presentata alla serata di preapertura a Venezia quest’anno è la versione italiana dell’Otello. Come viterbese sono molto orgoglioso di questo fatto, che accresce l’euforia di questi giorni di tutti i viterbesi, di nascita e di adozione. L’euforia e l’orgoglio che precedono il tradizionale trasporto della macchina di Santa Rosa, che, come tradizione plurisecolare vuole, avviene il 3 settembre di ogni anno. Torniamo al cinema e al nostro Orson Welles, che del film Otello fu anche protagonista. Alcuni luoghi della Tuscia medievale furono scelti dal regista Orson Welles come location della lavorazione molto lunga del film.

 

La loggia del Palazzo dei Papi di Viterbo, le chiese romaniche di San Pietro e di Santa maggiore a Tuscania. Un’ampia documentazione la si trova nel libro di Franco Grattarola “La Tuscia nel cinema” pubblicato nel 2008 per conto di Melting Pot Edizioni e Tuscia Film Fest. Nella finzione cinematografica oltre la loggia del Palazzo dei Papi si intravede il mare e tutti sanno che il mare dista alcune decine di chilometri da Viterbo, capoluogo dell’omonima provincia, identificata da qualche anno a questa parte con il suo nome antico, Tuscia. Il mare a Viterbo? Troppo bello, avviene soltanto nei sogni e al cinema. Il pensiero va subito ad un altro grande nome del cinema, il regista Federico Fellini. Uno dei suoi film più importanti “i Vitelloni” è girato in larga parte a Viterbo. Anche lì avviene il miracolo: i protagonisti del film si trovano nelle vie del centro, nei pressi di Piazza delle Erbe e poco dopo nel loro girovagare arrivano ad una spiaggia, credo una spiaggia del mare della Rimini felliniana”.

 

Giovanni Fonghini

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