Università della Tuscia 1^ nel Lazio

0

L’Unitus si conferma anche ai vertici nazionali come 18° migliore ateneo d’Italia

 

VITERBO – (M.C) Anche quest’anno l’Università della Tuscia si attesta tra i 20 migliori atenei statali italiani. Sebbene rispetto allo scorso anno sia scesa di una posizione in classifica generale, l’Unitus (primo ateneo del Lazio), secondo uno studio stilato dal Sole 24 ore, si conferma come una delle migliori realtà nazionali, mettendosi alle spalle (con i suoi 61 punti) Università prestigiose e rinomate come La Sapienza, Roma Tre, Napoli Federico II e Perugia.

 

Riguardo alla classifica inerente alla Didattica, rispetto allo scorso anno, l’Università della Tuscia guadagna una posizione, passando dal 39° al 38° posto; per quanto concerne invece la Ricerca, l’Unitus si conferma al 12° posto, evidenziando ancora una volta tutta la sua valenza in tale area a livello nazionale.

 

Invariate infine, rispetto allo scorso anno, le prime cinque posizioni della classifica generale, con Verona in testa, seguita da Trento, Politecnico di Milano, Bologna e Padova.

 

“Due anni di lavoro serio e incessante – afferma il rettore Alessandro Ruggieri – svolto nello spirito della massima collaborazione in discrezione e silenzio e soprattutto nel solco del massimo risparmio della spesa ma senza togliere nulla agli studenti e al personale. Ed ora posso dichiarami molto soddisfatto ma non appagato. C’è ancora tanto da lavorare. La nostra Università ha eccellenze di levatura mondiale in molti campi della ricerca e della didattica e questo ci ha permesso di raggiungere simili traguardi. Sono molto soddisfatto soprattutto perché è stata vinta una sorta di scommessa con noi stessi. Una prova di forza che ha prevalso sugli inevitabili momenti di difficoltà e non solo su questi ha proseguito Ruggieri-“.

 

L’Università della Tuscia nella classifica generale del Sole 24 Ore è 18a in Italia. Il punteggio complessivo è basato per il 50% sulla didattica e per il 50% sulla ricerca. “Due campi-dice il rettore” nei quali siamo all’avanguardia nel Lazio, stando alla classifica dell’autorevole giornale”. Se si vanno ad analizzare le singole classifiche nazionali l’Ateneo viterbese è 12° per la ricerca e addirittura 2° per la valutazione degli studenti. E’ di particolare significato questo dato dal momento che esprime il giudizio dei laureandi (coloro cioè che sono alla fine della carriera universitaria e dunque conoscono bene tutta la “macchina” didattico-burocratica) dei vari corsi di studio.

 

“Questo- aggiunge il rettore Ruggieri- è un altro significativo dato positivo che mi entusiasma forse più degli altri. Vuol dire che i nostri studenti nel momento di lasciare l’università per il raggiungimento dell’obiettivo finale, giudicano molto positivamente sia la didattica sia il rapporto con il corpo docente e le strutture didattiche e amministrative, un rapporto che è stato sempre basato sulla massima collaborazione, disponibilità, massimo rispetto e assolutamente diretto e aperto. Sono inoltre molto soddisfatto-ha sottolineato il rettore- del 12° posto nazionale nella ricerca. Va sottolineato che solo un’ottima ricerca garantisce un’ottima didattica. Questo sta a significare una professionalità e una qualità eccellenti poste al servizio degli studenti e non solo. Mi riferisco anche alla collettività che può guardare, come ha sempre fatto, all’Università della Tuscia come sicuro punto di riferimento scientifico- ha detto Ruggieri- per qualunque tema da risolvere o trattare. E mi riferisco non solo al territorio ma anche al contesto nazionale ed internazionale (basti pensare alle forme di collaborazione con le Università estere). Infine vorrei sottolineare che il miglioramento dei parametri, così come testimoniato dalle classifiche, ci ha consentito di ottenere risultati positivi anche da parte del Miur, dal punto di vista della erogazione del Fondo di Finanziamento Ordinario. Il Ministero, infatti, ha tenuto conto delle nostre eccellenze e dello sforzo nel miglioramento della didattica (+ 500 studenti regolari attivi nel 2013-14), erogando adeguati finanziamenti che provvederemo, come sempre, ad investire nell’Università stessa per la ulteriore crescita dell’Ateneo, per venire incontro ai bisogni delle famiglie e per migliorare le condizioni di studio dei nostri studenti”.

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.