Viterbo bombardata, Viterbo liberata: una passeggiata-racconto per ricordare

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VITERBO – Viterbo bombardata, Viterbo liberata. È stata presentata questa mattina a Palazzo dei Priori l’iniziativa che il Comune di Viterbo insieme alla Banda del Racconto hanno organizzato per domenica 14 giugno. Una passeggiata racconto ma soprattutto una testimonianza tra i luoghi che ancora parlano di quella ferita che ha lasciato la seconda guerra mondiale.

 

“Un percorso per restituire voce alla voce popolare. La memoria che si fa presente, per non dimenticare – hanno sottolineato questa mattina Antonello Ricci e Pietro Benedetti, artefici dell’iniziativa -. Dal massiccio bombardamento aereo del 17 gennaio che devastò la zona di porta Fiorentina e San Francesco, alle ripetute incursioni alleate di fine maggio concentrate sul versante orientale della città. Fino al 9 giugno 1944 quando le truppe alleate entrarono a Viterbo, ridotta a un cumulo di macerie. Ridotta alla fame. Il 30% del patrimonio immobiliare raso al suolo e l’80 gravemente danneggiato, come testimonia Guido Piovene nelle preziose pagine dedicate a Viterbo e alla Tuscia nel suo memorabile Viaggio in Italia. Mille morti sotto le macerie. Chiese distrutte e gravissimi danni al patrimonio architettonico-monumentale e a quello storico-artistico. Circa mille morti sotto le macerie infine, che sul principio degli anni Sessanta sarebbero valsi alla comunità locale una medaglia d’argento al valore civile”.

 

E proprio sul conferimento della medaglia d’argento al valore civile nel 1962 si è soffermato il sindaco Leonardo Michelini. “Viterbo è stata una delle città più colpite. Ha pagato con il sangue il suo contributo. Un prezzo molto caro. Oltre mille vittime. A questo si aggiunge l’altro aspetto, legato al danneggiamento di gran parte della città. Ne esce una Viterbo in ginocchio. Abbiamo la responsabilità di trasmettere il nostro passato. Mi riferisco sia a quello che era Viterbo prima della guerre, sia a quello che è stato dopo, nel momento della ricostruzione. Sarebbe interessante approfondire e ricostruire la nostra storia locale – aggiunge il sindaco – come lavoravano le istituzioni della nostra città, qual era il lavoro dei nostri concittadini, il settore economico prevalente di quegli anni”. “Quest’anno – ha aggiunto l’assessore alla cultura Antonio Delli Iaconi – insieme alla Banda del Racconto, siamo riusciti a portare avanti questo progetto. Grazie ad Antonello Ricci e a Pietro Benedetti che sono qui oggi, ma anche insieme a tanti altri che domenica prossima contribuiranno a restituire parte di una memoria collettiva alla nostra città”. L’appuntamento è per domenica 14 giugno alle ore 18, a piazza San Sisto, a Porta Romana. La passeggiata racconto arriverà a Palazzo dei Priori, passando per Piazza Fontana Grande. Ultima tappa la Sala Regia di Palazzo dei Priori, per l’orazione civile del sindaco. La regia e la performance sono di Pietro Benedetti, la narrazione di Antonello Ricci, le musiche di Luciano Orologi.

 

medaglia

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