Disabilità, un convegno sui laboratori integrati nelle scuole della Tuscia

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VITERBO – Si terrà venerdì 20 maggio, dalle ore 15 alle ore 17, presso l’aula magna della sede universitaria di Santa Maria in Gradi, l’incontro pubblico di valutazione finale del progetto “Promozione del successo formativo attraverso esperienze integrate”.

 

L’iniziativa, nata nel 1997, rappresenta una realtà consolidata che mette in sinergia competenze e professionalità della neuropsichiatria da un lato e della scuola dall’altro ed è articolata in una serie di laboratori scolastici integrati, indirizzati alle classi con alunni o studenti seguiti dall’unità operativa Tutela della salute mentale riabilitazione dell’età evolutiva. I laboratori, guidati insieme da operatori della Asl e da insegnanti, hanno prodotto degli elaborati che saranno esposti nella sala mostre dell’ateneo della Tuscia, giovedì 19 maggio, dalle 9 alle 18.

 

“Il percorso progettuale – spiega Marco Marcelli, direttore della Tutela della salute mentale riabilitazione dell’età evolutiva della Asl – vede coinvolte e regolate da un accordo di rete, varie realtà istituzionali come la nostra unità operativa e quella di Psicologia, l’Istituto omnicomprensivo di Orte con gli istituti scolastici che aderiscono alla rete, l’associazione di volontariato Eta Beta di Viterbo Onlus e la cooperativa sociale Gli Anni in Tasca”.

 

La metodologia adottata prevede la creazione di ambienti di esperienza volti a facilitare le relazioni, offrendo opportunità di apprendimento personalizzate e stimolanti che inducono competenze e favoriscono la formazione del gruppo e di conseguenza l’integrazione e l’inclusione di tutti gli alunni.

 

“Quest’anno – conclude Marcelli – abbiamo attivato 35 laboratori con la partecipazione di 796 alunni/studenti, dei quali 47 con disabilità, appartenenti a 8 istituti scolastici di Viterbo e provincia. In questi anni il progetto ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti ed è stato oggetto di convegni locali e nazionali, di tesi di laurea e di formazione di tirocinio per gli studenti che frequentano corsi universitari di diverse facoltà come Roma Tre, l’istituto superiore universitario di Scienze psicopedagogiche e sociali Progetto Uomo di Viterbo e l’Isfar di Firenze”.

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