Distretto/Creativo di Civita Castellana: più di mille i giovani spettatori degli spettacoli teatrali

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CIVITA CASTELLANA – Conoscere i linguaggi teatrali sia attraverso la visione di spettacoli che attraverso attività laboratoriali: questo è l’intento dell’Officina Culturale Distretto/Creativo nata a Civita Castellana sotto la direzione artistica di Ferdinando Vaselli, promossa dalla Regione Lazio e con il contributo del Comune, che in questi mesi ha portato circa mille studenti di tutte le età a vedere spettacoli teatrali ed ha attivato tre laboratori nelle scuole.

 

Gli spettacoli proposti dall’associazione 20chiavi con compagnie di calibro nazionale composte da attori under 35 prevedono la rivisitazione di classici quali Goldoni ed Aristofane per le scuole superiori e per le elementari lo spettacolo della compagnia Teatri di carta.

 

Nel corso di questi mesi sono stati attivati inoltre tre laboratori teatrali realizzati presso le scuole Manzi e XXV Aprile per le elementari e per le superiori presso l’istituto tecnico commerciale Besta.

 

Senza dimenticare le attività del laboratorio Manufatti aperto agli adulti. Insomma un progetto organico rivolto agli abitanti del comune di Civita Castellana che intende coinvolgerli nella conoscenza dei linguaggi del teatro e che rappresenta un arricchimento dell’offerta culturale per i cittadini del territorio.

 

I prossimi eventi sono stati organizzati in collaborazione con Cantieri d’Arte, Arci Percorsi, il Museo della Ceramica Casimiro Marcantoni e Siat Servizi. Il progetto è “Ciminiere, Memoria e Immaginario del lavoro a Civita Castellana” e prevedono i laboratori con Laboratorio Urbano Quotidiano presso l’istituto Midossi e la residenza dell’artista Cosimo Veneziano.

 

L’iniziativa prevede la residenza dell’artista Cosimo Veneziano che, dopo un primo sopralluogo in questi giorni, sarà nella cittadina il prossimo mese per realizzare un’opera che rifletta sulla memoria delle trasformazioni sociali e territoriali di Civita Castellana per indagare il rapporto tra i cambiamenti delle modalità di produzione del distretto ceramico, le evoluzioni sociali del mondo operaio e le trasformazioni del territorio.

 

Il progetto intende realizzare un percorso che mette insieme un artista e un collettivo di urbanisti (Laboratorio Urbano Quotidiano) con un gruppo di studenti del liceo Midossi e, attraverso questo percorso di affiancamento, produrre un processo di comprensione dei temi territoriali e di produzione artistica che vada a reinterpretare la centralità della ceramica nell’immaginario collettivo e nell’economia territoriale.

 

“L’officina culturale Distretto/Creativo – spiega il direttore artistico Ferdinando Vaselli – è un progetto di promozione culturale diffusa attraverso spettacoli, laboratori, progetti site specific, con il coinvolgimento di artisti di caratura nazionale che interagiscono con il territorio attraverso scuole, strutture, associazioni, aziende, gruppi di cittadini. E’ un progetto che insieme alle residenze artistiche, riconosciute dal Mibact, grazie al contributo della Regione e del Comune, attraversa i confini dei territori locali per arrivare ad ottenere una visibilità nazionale con una presenza costante sul territorio”.

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