A Tarquinia il Festival della Complessità

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TARQUINIA – Sabato 4 luglio, dalle ore 21 alle 22.30, presso la chiesa di San Pancrazio, si svolgerà una delle tante manifestazioni italiane del Festival della Complessità. Il Festival, nato a Tarquinia nel 2010, è già alla sua sesta edizione, ed è ora presente in tutta Italia, in oltre 50 città da Ivrea a Ragusa. Un Festival diffuso a km 0, organizzato con l’apporto di più di 50 organizzazioni locali (comuni, università, associazioni culturali, centri di ricerca, biblioteche, musei, aree di aggregazione sociale e scientifica, ecc.).

 

Il Festival della Complessità con le sue manifestazioni diffuse su tutto il territorio italiano, vuole contribuire a dare risposte a domande che si pongono ogni giorno nella vita e che si possono avere solo con un approccio sistemico. Quesiti quotidiani che vanno dalla biologia alla politica, dalla fisica alla scuola, dai rapporti umani nella famiglia e nella società al management nel lavoro. L’appuntamento di Tarquinia dal titolo “Tarquinia il mare che unisce”, due conversazioni intervallate da un aperitivo, è organizzato dal Comune di Tarquinia, Assessorato alla Cultura, e dalla Associazione Culturale “La Lestra”. Il Presidente, ideatore e coordinatore del Festival, Fulvio Forino, impegnato nella ricerca, nell’insegnamento e applicazione dei principi dell’approccio sistemico, parlerà del Mediterraneo, mare che ha diviso e unito popoli diversi. Gli etruschi, i fenici, i greci, i romani, finché l’impero romano riuscì a realizzare nello stesso mare la prima ed unica globalizzazione, che con le sue modalità vincenti può aiutare a comprendere le caratteristiche dei sistemi complessi della nuova globalizzazione mondiale che stiamo vivendo. La seconda conversazione, tenuta da Beatrice Casocavallo, archeologa specializzata in archeologia tardoantica e medioevale, attiva presso la Soprintendenza archeologica del Lazio e dell’Etruria meridionale, porta il titolo “Il sale ed il mare”.

 

La dott.ssa Casocavallo parlerà delle attestazioni archeologiche sullo sfruttamento delle saline già dall’epoca protostorica, e delle fonti storiche ed archeologiche che ci accompagnano in questo viaggio nel tempo sull’elemento fondamentale del sale per la vita umana. Dall’Emporio greco del porto di Gravisca, attivo dal VII secolo a.C fino al pieno medioevo con l’importante porto di Corneto. Per avere ogni informazione è possibile consultare il sito www.dedalo97festivaldellacomplessita.it.

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