Bolsena Biennale 2015: straordinario successo per la IV edizione

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BOLSENA – Con il Patrocinio della Commissione Italiana per l’ UNESCO, della Città di Venezia, della Città di Bolsena e in collaborazione con la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, la Fondazione Arte della seta Lisio, l’Osservatorio Mestieri d’Arte di Firenze, la Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto e la Banca di Credito Cooperativo di Pitigliano, si è tenuta a Bolsena dal 17 al 20 settembre la IV edizione di Bolsena Biennale 2015. L’evento si è concluso con un successo fuori da ogni aspettativa.

 

Sono stati quattro giorni di attività, visite guidate, incontri e confronti tra realtà’ italiane e straniere nell’incantevole città’ di Bolsena, con uno splendido sole ed un lago azzurrissimo per l’occasione. I visitatori sono rimasti entusiasti per l’organizzazione capillare e ineccepibile dell’evento. Il team Bolsena ricama, coadiuvato da persone competenti. ha dato prova di una capacità’ e di una coesione di gruppo tali da ricevere i complimenti dei numerosissimi visitatori, per lo più esperti e amatori del settore.

 

Associazioni e Scuole da tutta Italia e quattro presenze straniere, il Museo di Honiton (Inghilterra), l’Academie de la Dentelle de Lille, Nord-Pas-de Calais, Francia; les Dentelles de Marche-en-Famenne, Belgio e le Picot Bigouden, Bretagna, Francia. Antiche collezioni di merletto e ricamo,la collezione privata del Principe Giovanni del Drago, la collezione Comunale di Merletto di Orvieto, gentilmente prestata dal Sindaco Germani per l’occasione.

 

Si e’ iniziato giovedì sera con il brindisi di benvenuto nei Giardini Comunali, a cui ha fatto seguito il clou della manifestazione nel teatro S. Francesco. La Presidente di Bolsena ricama ha introdotto l’evento sottolineando la presenza della ” rete” delle Comunità per il Progetto UNESCO in vista della Candidatura del Merletto Italiano a Patrimonio Immateriale dell’Umanita’ ringraziando per la generosa collaborazione delle scuole impegnate in questo percorso. E’ seguito poi il discorso del Sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani, un assiduo collaboratore di ” rete” negli incontri ormai frequenti con le Amministrazioni Comunali. il Sindaco ha sottolineato il forte impegno delle due città, Orvieto e Bolsena per raggiungere il traguardo della Candidatura e soprattutto apprezzando la presenza delle Amministrazioni a sostenere il percorso delle Comunità . Riprendendo poi il filo degli interventi, la Presidente di Bolsena ricama, nonché coordinatrice del progetto, ha evidenziato l’ impegno mostrato da merlettaie ed Istituzioni a lavorare insieme con serenità e soprattutto fare squadra in tutte le iniziative che, in questo periodo di avvicinamento alla Candidatura, non fanno altro che creare una forte amicizia e condivisione di intenti tra le Comunità stesse.

 

E’ intervenuto poi il Vice -Sindaco di Bolsena, sottolineando che ormai l’ Associazione Bolsena ricama e la sua Presidente sono da venti anni attive sul territorio con iniziative che, soprattutto negli ultimi anni, hanno dato un riscontro più che positivo a manifestazioni di carattere nazionale e non solo. Il Progetto UNESCO e il ruolo di capofila di Bolsena non solo nella ” rete” delle Comunità, ma anche in quella dei Sindaci e Amministratori Comunali, segna un ruolo importantissimo verso la Candidatura.

 

E’ intervenuta allora la D.ssa Stefania Del Bravo, Funzionario della Commissione Italiana per l’UNESCO per il Patrimonio Immateriale, portando i saluti del Presidente, Prof. Giovanni Puglisi e di tutta la Commissione, complimentandosi per l’iniziativa e rendendosi disponibile per ogni contatto.

 

Si è passati poi alla premiazione del Concorso Internazionale Ricamo e Merletto tra Arte e Tradizione…..il fazzoletto per la sposa nelle quattro stagioni. In presenza di due membri della Giuria, il Prof. Vincenzo Lucchese Salati, Architetro e titolare di cattedra allo IUAV di Venezia e dell’ Ing. Vincenzo Gorni, proprietario della Manifattura Tessile ” Sotema” di Milano, sono state lette le motivazioni dei concorrenti vincitori:

 

Premio Bolsena ricama per la Tradizione e innovazione a Shirley Pavey Honiton – Inghilterra; 1 classificato per ia sezione merletto : Sara Mangiola di Grottammare – Ascoli Piceno; 2 classificato: Anna Borgia, Maglie -Lecce -.
1 classificato per la sezione ricamo : Felicina Pastorino di Genova; 2 classificato Anna Buono di Panicale – Perugia.

 

I premi consegnati : l’ ago d’oro per i primi classificati e l’ago d’argento per i secondi insieme a filati dell’Azienda VIMAR di Carisio – Vercelli – e la Manifattura Tessile SOTEMA di Milano.

 

Dopo le foto di rito si è passati alla visita degli otto punti espositivi aperti nei palazzi del centro storico di Bolsena cominciando dalle Comunità del Progetto:Bologna, Bolsena, Cantù, Chiavari, Forlì, L’Aquila, Latronico, Meldola, Rapallo, Santa Margherita Ligure, Sansepolcro.

 

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Sabato 19 settembre, nella Sala Consiliare del Comune di Bolsena si sono riuniti i rappresentanti delle Amministrazioni dei Comuni della “rete” che supporta le Comunità del Progetto UNESCO. Le ultime città arrivate sono Rapallo e Santa Margherita Ligure che portano il numero delle Comunità a 13, che sono Bologna, Bolsena, Chiavari, Cantu’, Forlì, L’Aquila, Latronico, Meldola, Orvieto, Rapallo, Santa Margherita Ligure,Varallo Sesia e Venezia.

 

Gli Assessori presenti hanno ribadito l’impegno di lavorare uniti per ottenere la Candidatura del Merletto Italiano a Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.

 

Introduce l’incontro il Sindaco di Bolsena Ing. Paolo Equitani che dà il benvenuto ai presenti sottolineando che questo nuovo appuntamento, in occasione di Bolsena Biennale 2015, porta un valore aggiunto al percorso che si è avviato un anno fa proprio con questa finalità di collaborazione tra Istituzioni, creando un clima di conoscenza diretta tra le varie regioni italiane in vista di questo traguardo. Segue poi l’intervento della Prof. Maria Vittoria Ovidi Pazzaglia, Presidente di Bolsena ricama e coordinatrice del progetto che aggiorna i presenti sull’iter del progetto , segnalando con piacere la presenza di un Funzionario UNESCO, all’inaugurazione della Biennale , il che ha confermato l’interesse della Commissione Italiana a seguire il percorso per la Candidatura.

 

La D.ssa Roberta Cotigni, in rappresentanza del Sindaco di Orvieto sottolinea l’impegno della città umbra verso l’iniziativa e la determinazione del Sindaco a sostenere ogni forma di intervento per dare visibilità al progetto. La Direttrice dei Musei Veneziani, Dott.ssa Chiara Squarcina ha proposto di seguire, a Venezia, il lavoro fatto dall’Associazione Bolsena ricama con la creazione negli anni pari, di una Biennale nella città della laguna per farne poi la testimone nel mondo di questa realtà nazionale del Merletto. L’Assessore alla Cultura del Comune di Rapallo ha sottolineato l’impegno dell’Amministrazione Comunale in una città che ha già un Museo dedicato al Merletto e una Scuola comunale per continuare la tradizione del merletto a fuselli, portata nella città ligure da Mario Zennaro, proveniente da Venezia. La D.ssa Elisabetta Leone del Comune di L’Aquila, ha assicurato il sostegno a questo progetto, portando il saluto del Sindaco Cialente e dando tutta la sua disponibilità alla collaborazione per ogni forma di iniziativa in merito.

 

Il Vice Sindaco di Latronico, sempre presente agli incontri, segue da vicino l’iter del progetto e sottolinea l’importanza della “rete” per assicurare l’appartenenza al territorio delle Comunità nel loro lavoro di trasmissione dei valori delle tradizioni locali.

 

Un momento di convivialità ha chiuso l’incontro ha cui è seguita la visiita ai punti espositivi della Biennale per far conoscere da vicino ai presenti il lavoro svolto dall’Associazione Bolsena ricama, capofila del progetto e per dare visibilità e suscitare interesse e ammirazione verso questa nostra bellissima arte tramandata dalle nostre ave con impegno e spirito di sacrificio.

 

Comunità e Amministrazioni

Comunità e Amministrazioni

 

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“Bolsena Biennale 2015 ha chiuso i battenti: con il Patrocinio della Commissione Italiana per l’UNESCO , della Città di Venezia e della città di Bolsena, l’evento ha avuto un riscontro di presenze e di autorevoli iniziative che hanno portato a Bolsena arte e cultura speriamo in un percorso che sarà sempre più di carattere nazionale e non solo.

 

Nell’ambito delle manifestazioni legate a Bolsena Biennale , la compagnia teatrale Arte-Mide di Venezia, ha presentato a Bolsena , al Teatro San Francesco, in prima nazionale, l’opera teatrale ” Le merlettaie”.

 

Si tratta della prima ” pièce” che ha per soggetto questa particolare espressione della nostra società che esiste da secoli e che mai è diventata protagonista della scena. Abbiamo avuto la fortuna di ospitare Chiarastella Seravalle, attrice professionista che ha lavorato con rinomati registi in numerosi teatri nazionali e la cantante/musicista Rachele Colombo che ha accompagnato con la sua magnifica voce e la sua chitarra i momenti più emotivi della ” pièce ” . Le attrici hanno tenuto la scena per due ore, conquistando l’ attenzione degli spettatori, che al termine della rappresentazione sono scattati in un lunghissimo applauso e una gran parte di loro aveva gli occhi lucidi di commozione. Un silenzio rarefatto ha accompagnato la recita che si articola sulla vita della merlettaia veneziana, ma assumendo una dimensione universale nella quale tutte le merlettaie possono identificarsi. Si apre con l’ immagine di una nobildonna Costanza, personaggio della metà del XV secolo, che per motivi familiari di eredità , è costretta al convento e qui passa il suo tempo a fare merletto, accogliendo con se’ una trovatella ” Rosetta” a cui insegna a tener l’ago in mano, lei che ha imparato l’arte del merletto dalla Dogaressa Dandolo.

 

Costanza le da’ la possibilità di uscire dalla miseria, trasmettendole i valori di questo importante lavoro. Si passa poi alla metà del XV secolo, all’epoca di Re Sole, quando le merlettaie veneziane sono chiamate da Colbert a Parigi per insegnare merletto alle donne francesi, così da salvare le casse dello Stato dall’emorragia di spese per l’acquisto di merletti veneziani. La protagonista Virginia, oltre a trovarsi l’innamorato che le permette di entrare in contatto con le classi più alte della società francese, cresce emancipandosi in modo che al suo rientro a casa, possa diventare una proto- imprenditrice veneziana.

 

Il terzo episodio ci porta invece agli inizi del secolo scorso quando le merlettaie vivono il ruolo di operaie. cercando di far valere i loro diritti . La protagonista, Emma, in attesa di un bimbo, affronta un Giudice e si fa portavoce di tante umili donne che, in condizioni di miseria, nei ” bassi” veneziani, creano per pochi soldi capolavori di bellezza quali solo con un ago e un filo, le mani di una donna sanno realizzare; una forma di riscatto delle donne “operaie” di fronte allo sfruttamento lavorativo.

 

Un’opera universale che porta sulla scena la figura femminile nella sua complessa evoluzione attraverso i secoli e molto realista nell’affrontare con forte impatto emotivo le varie situazioni che possono condizionare il suo vivere.

 

Bravissime le protagoniste, bello il copione, con la supervisione storica della Prof. Doretta Davanzo Poli, veneziana, grande esperta di merletto e di tessile. Un grazie ad Andrea Artemi che ha curato la parte tecnica, mentre Massimiliano Ciammaichella ha curato l’allestimento scenico, facendo del Teatro di S. Francesco una vera “location” per opere teatrali di altissimo livello.

 

Prima della rappresentazione teatrale una sfilata di moda ha presentato gli abiti di una nostra stilista/ricamatrice Barbara Trestini Trimarchi, di Tirano – Sondrio, alcune camicie da notte e un abito da sposa proposte dalla Scuola Bolsena ricama e realizzate da Elena , Antonietta e Livia. Le modelle, quattro belle ragazze : Martina, Marianna, Serena ed Isabel ,la preparazione affidata ad Anthea Sanna e le acconciature, originalissime, di Marcella Stella. Il fotografo, Francesco Turchetti, ha fatto un lavoro magistraleper tutta la durata della manifestazione.

 

Ci auguriamo di poter presto ripetere questa splendida esperienza e fare di Bolsena un polo culturale di alto livello. Un grazie a tutti coloro che hanno sostenuto e apprezzato il lavoro che l’Associazione Bolsena ricama sta facendo sul territorio”.

 

Associazione Bolsena ricama

 

Backstage 1

 

teatro 1

 

teatro

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