Calza della Befana più lunga del mondo, tutto pronto per la 15^ edizione

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – L’Epifania si avvicina e, come tradizione, torna l’appuntamento con la Calza della Befana più lunga del mondo.

 

La manifestazione, giunta alla sua 15^ edizione, sarà caratterizzata anche quest’anno dalla presenza di numerose realtà associative del territorio tra cui figurano il Centro sociale Pilastro, Admo, Avis, 500 Tuscia Club e la parrocchia del Sacro Cuore.

 

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Un evento, quello che andrà a svolgersi il 5 gennaio 2016, che oltre a vivere sulla sfilata della lunga calza, trasportata da storiche Fiat 500 scortate da centinaia di befane volontarie (per poter partecipare c’è tempo fino al 4 gennaio), sarà caratterizzato come di consueto dalla solidarietà; quest’anno, infatti, l’evento sarà dedicato alle adozioni a distanza dei bambini del terzo mondo, ai quali si potrà portare un aiuto concreto acquistando una calzetta al simbolico prezzo di 2,50 euro.

 

Per quanto riguarda il programma della manifestazione, alle 14,30 avrà luogo il raduno delle befane, delle Fiat 500 e della banda di Grotte Santo Stefano in piazza del Plebiscito. Alle 15,30 il gruppo raggiungerà Porta Romana, luogo da cui prenderà il via la sfilata della calza; il corteo percorrerà via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour, piazza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza dei Caduti, via Cairoli (lungo la quale la calza verrà trasportata a mano dalle befane), piazza San Faustino, via Signorelli e viale Bruno Buozzi. Ad allietare il trasporto, un motivo creato per l’occasione dal maestro Pierluigi De Santis direttore dalla banda Ferentum di Grotte Santo Stefano, nonché le esibizioni degli sbandieratori dell’associazione culturale Pilastro.

 

La banda Ferentum di Grotte Santo Stefano

La banda Ferentum di Grotte Santo Stefano

 

Una volta concluso il trasporto, l’allegra comitiva si trasferirà alla chiesa della Trinità, luogo in cui la Pro loco di Viterbo diretta da Irene Temperini, organizzatrice dell’evento Natale alla Trinità, allestirà per l’occasione un rinfresco e la consegna delle calze, riservate solo a chi regolarmente iscritto alla manifestazione.

 

“Essere arrivati alla 15^ edizione – afferma Luciano Barozzi, presidente del Centro Sociale Pilastro – ci riempie d’orgoglio e ci fa comprendere come questa iniziativa costituisca ormai una tradizione radicata nel nostro territorio”.

 

Una tradizione longeva e largamente apprezzata, dunque, che però sarà costretta a fare i conti con un taglio di contributi economici da parte del Comune di Viterbo. “Spero che l’amministrazione – sottolinea Barozzi – ci conceda un finanziamento utile almeno a coprire le spese. Altrimenti la manifestazione sarà consistentemente a rischio”.

 

L’assessore al Turismo Barelli, presente alla conferenza, ha tenuto a precisare come il contributo economico del Comune non mancherà. Per conoscere l’entità dello stesso, tuttavia, bisognerà ancora attendere. Nel frattempo, per non farsi mancare le consuete brutte figure per cui è ormai tristemente nota, l’amministrazione comunale, non avendo prodotto locandine, ha rispolverato quelle dello scorso anno, affiggendone una, in bella vista, in occasione della conferenza di presentazione odierna.

 

La locandina della XIV edizione datata 2015

La locandina della XIV edizione datata 2015

 

Fortunatamente, l’inefficienza e la mancanza di attenzioni da parte del Comune non ha fermato l’entusiasmo delle associazioni che da sempre legano il proprio nome alla Calza della Befana più lunga del mondo.

 

“L’invito che rivolgo ai cittadini – afferma Paola Massarelli, presidente di Admo – è di partecipare numerosi a questa bella iniziativa e di avvicinarsi, nel contempo, al mondo dei donatori di midollo osseo, aiutando in tal modo delle vite in difficoltà”.

 

Dello stesso avviso si è detto anche il presidente dell’Avis Luigi Ottavio Mechelli, che ha tenuto a sottolineare come la Calza della Befana più lunga del mondo costituisca una grande occasione per sensibilizzare i cittadini verso i più bisognosi e per sollecitare gli stessi ad aiutare il prossimo attraverso, ad esempio, la donazione di sangue.

 

E se il presidente del 500 Tuscia Club, Paolo Battaglioni, annuncia come le venti 500 protagoniste del trasporto (15 sotto la calza, 4 davanti, e una di riserva) stiano già scaldando i motori, Don Flavio Valeri sottolinea l’alto valore solidale insito nella manifestazione.

 

Soddisfatto e orgoglioso di essere parte attiva di questa storica iniziativa, il direttore di Confartigianato Viterbo, Andrea De Simone, ha rimarcato l’orgoglio derivante dall’essere parte attiva dell’evento per l’8° anno consecutivo, annunciando nel contempo come il contributo economico da parte di Confartigianato rimarrà immutato.

 

Riguardo infine ai punti vendita delle calze di beneficenza, l’organizzazione informa che l’acquisto sarà possibile, a partire dalle ore 15, in tre diversi punti della città: Parrocchia del Sacro Cuore, Chiesa della Trinità e, salvo negazioni da parte del Comune, in piazza del Plebiscito. In caso di maltempo, la manifestazione avrà luogo il 10 gennaio.

 

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