Corpus Domini: vie di Montefiascone invase da fiori

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Pietro Brigliozzi

 

MONTEFIASCONE – Si è celebrata domenica la festa del Corpus Domini; la solennità più importante della Chiesa Cattolica universale nella quale Cristo, dopo essere nato, prima di morire per la redenzione del mondo, si dona, quale cibo, per alimentare l’anima dei suoi fedeli affinché in essi non venga mai la fede in Lui e siamo suoi indiscussi seguaci.

 

Dio si è fatto carne e così rimasto ad abitare per sempre in mezzo a noi; Dio si è fatto come noi per farci come Lui. In questo contesto anche la cittadina di Montefiascone ha celebrato la solennità con l’importante processione che, dopo la messa solenne celebrata dal vescovo Sua Ecc.za F. Fabene che ha anche portato per tutto il percorso l’ostensorio contenente l’Eucarestia, partendosi dalla basilica di S. Flaviano, attraversando il centro storico, ha raggiunto l’altra basilica concattedrale; quella di S. Margherita. E fin qui, si può dire, nulla di eccezionale.

 

Il fatto che ha toccato le persone accorse, più che a partecipare alla processione, a curiosare sulla medesima sui bordi del percorso, è stato il bellissimo addobbo realizzato tutto lungo il percorso medesimo. Questo, infatti, è stato realizzato dai giovani del paese che, numerosi e coadiuvati da alcuni adulti e un paio di seminaristi della congregazione del Verbo Incarnato che l’attuale vescovo diocesano, L. Fumagalli, ha voluto, attualmente residenti, nel glorioso e storico seminario M. A. Barbarigo, fin dalle cinque del mattino, hanno chiuso le vie interessate per poi mettersi all’opera realizzando un vero e proprio tappeto dai mille colori, con tanti disegni ed intervallato da diverse icone a carattere strettamente religioso aventi come soggetto principale, i simboli della SS.ma Eucarestia.

 

E’ la prima volta che accade un fatto del genere; i giovani di Montefiascone, non si sono tirati indietro, si sono impegnati a fondo ed hanno così voluto dimostrare la loro fede, la loro fiducia in Dio; al tempo stesso hanno inteso dare uno schiaffo morale a quella società che, con una certa faciloneria, è spesso pronta soltanto a criticarli e sempre meno a farli crescere nei valori umani guardandoli come futuri elementi in una società migliore. I giovani di Montefiascone si sono riscattati e lo hanno fatto in un giorno così importante; quello dell’unica solennità del Cristianesimo che da dignità alle singole persone e all’intera umanità.

 

Accanto a tutto questo, però i giovani riconosciuto a questi giovani l’aver compreso a speciale importanza che questa festa, ha e dovrebbe avere nella cittadini di Montefiascone. A onor di storia è bene ricordare che a seguito del famoso miracolo Eucaristico di Bolsena, il pontefice, Urbano quarto, allora residente in Montefiascone fece realizzare il primo tabernacolo della storia edilizia ecclesiastica, per la conservazione dell’Eucarestia, incastonato nella prima colonna di destra, guardando l’altare nella basilica di S. Flaviano ove è visibile tutt’ora.

 

Mentre, nella prima colonna, in alto, sul capitello, sempre sulla destra accanto alla porta d’ingresso, vi è il nido del Pellicano, in un cero qual modo, simbolo dell’Eucarestia. Tutti sanno che il pellicano è un uccello che si percuote il petto con il becco, ferendosi, per alimentare del suo sangue che esce dalle ferite i suoi piccoli. Sotto il nido vi è un serpe che insidia il nido e si avvicina ad esso per mangiare i piccoli. Cristo si dona nell’Eucarestia per alimentare la fede dei suoi fedeli mentre il male del mondo è una continua pressione volta alla distruzione del credere cristiano.

 

Tutto il lavoro è stato organizzato dal presidente dell’Associazione S. Margherita, Mario Rocchi e dal suo più stretto collaboratore Giovanni Tassoni i quali sono rimasti ammirati per l’impegno ed il lavoro svolto da tutti; per questo, da una parte ringraziano soprattutto i ragazzi, senza dimenticare la sig.ra Mauri e la Onlus Fiordini che hanno dato il loro fattivo contributo, dall’altra devono lamentare la poca collaborazione degli esercizi commerciali che si affacciano sulla centralissima Piazza Vittoiro Emanuele.

 

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