Il Grammy Award Peter Erskine, Rita Marcotulli e Palle Danielsson aprono il Tuscia in Jazz a Bagnoregio il 21 luglio

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BAGNOREGIO – Dopo il successo del Big Band Festival a Castiglione in Teverina il festival si sposta di appena 10 km, dal 21 luglio il festival si trasferisce a Bagnoregio, dove sarà allestito il Tuscia in Jazz Village, dove sarà possibile cenare e bere, per realizzare il momento più importante e storico del festival. Subito un grande evento per aprire il festival. Il 21 luglio sul palco del Tuscia in Jazz salirà uno dei tri jazz più belli del panorama internazionale.

 

Alle 21.45 in Piazza Biondini Peter Erskine, Rita Marcotulli e Palle Danielsson saliranno sul palco del festival per presentare il loro progetto Trio MED. La difficoltà di scrivere in poche righe la presentazione di questo artista viene sostituita dall’onore che abbiamo nel proporlo: Peter Erskine, un’icona del jazz mondiale che ha scritto pagine di storia musicale. Nasce nel New Jersey e inizia all’età di quattro anni a suonare la batteria; a diciotto inizia già la sua carriera da professionista con la Stan Kenton Orchestra, ma è con i Weather Report che il mito ha inizio davvero: insieme a Jaco Pastorius e Joe Zawinul diventa membro fondamentale nell’epoca d’oro della “Fusion Band” per eccellenza, registra cinque dischi, tra i quali il famoso live “8.30”, premiato con un Grammy Awards. Insieme a Micheal Brecker, Eddy Gomez e Mike Manieri fa parte di un altro storico gruppo: gli Steps Ahead.

 

Le sue collaborazioni si susseguono nel corso degli anni nutrite da altrettanti nomi fondamentali del panorama musicale: ricordiamo gli Steely Dan, Chick Corea, Diana Krall, Pat Metheny, Pino Daniele e una serie infinita di Big Band. Così come le sessioni di studio e i progetti dal vivo, di fondamentale importanza riveste la sua carriera di insegnante: cattedra alla University Of Southern California, consulente jazz per la batteria alla Royal Academy Of Music di Londra, senza contare i numerosi seminari in tutto il mondo.

 

Al piano con Erskine ci sarà un’altra star del jazz Rita Marcotulli. Nata a Roma, si Diploma frequentando Il conservatorio di Santa Cecilia e quello di Licino Refice. Negli anni 70’ Rita Marcotulli comincia la carriera da musicista in piccoli gruppi, per poi affermarsi poco dopo a livello internazionale collaborando con Chet Backer, Peter Erskine, Pat Metheny ecc. Nel 1987 vince il premio “Miglior nuovo talento” della rivista Musica Jazz, dopodichè si trasferisce in Svezia fino al 1992, per ritornare in Italia e collaborare con Pino Daniele ed Ambrogio Sparagna. Ultimamente ha scritto le ultime due colonne sonore dei film di Rocco Papaleo, vincendo nel 2010 il Ciack D’Oro, Nastro d’argento per la miliore colonna sonora e il David di Donatello come migliore musicista nel 2011. Sempre nello stesso anno vince il Premio “Top Jazz 2011” come miglior artista del jazz italiano secondo la rivista Musica Jazz. Chiude questo incredibile trio Palle Danielsson. Bassista Svedese direttamente dalla capitale Stoccolma, famoso soprattutto per avere collaborato con Keith Jarrett dal 1974 al 1979, diventato membro del quartetto europeo in questo periodo. Nella sua lunga carriera, Danielsson ha collaborato con varie stars internazionali tra le quali ci piace ricordare: Bill Evans, Keith Jarrett, Kenny Wheeler, Geri Allen, Michel Petrucciani, Charles Lloyd, Peter Erskine, Ben Webster, Charlie Shavers, George Russell, Albert Mangelsdorff, Enrico Rava, Collin Walcott, Tomasz Stańko and John Taylor.

 

Qui a Bagnoregio il festival presenta in programma oltre ai concerti il Tuscia in Jazz European Award, patrocinato dalla Commissione Europea rappresentanza in Italia e cui partecipano gruppi da tutti Europa, e i seminari didattici con oltre 130 studenti da tutto il mondo. Il 1 agosto poi giornata speciale con la Night in Jazz a Civita di Bagnoregio. Il magico borgo viterbese sospeso nel cielo, da mesi oggetto continuo di servizi da giornali di tutto il mondo anche grazie alla petizione lanciata dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e firmata da tantissimi grandi nomi della cultura e politica italiana per la sua tutela e riconoscimento dell’Unesco come Bene dell’umanità, dalle 19.00 alle 04.00 ospiterà la notte bianca del jazz. Istallazioni di luce dell’artista Alessandro Vettori, concerti con oltre 150 musicisti coinvolti e il concerto di Ivan Segreto, giovane vincitore del premio Tenco, si susseguiranno in una notte incredibile dedicata alla musica e alla poesia.

 

Tra i grandi nomi in cartellone durante il festival citiamo: Remo Anzovino con il suo progetto Viaggatore Immobile il 23 luglio, Robert Glasper vincitore del Grammy Award per migliore performance R&B il 28 luglio, il grande chitarrista Peter Bernstein con Rosario Giuliani e Roberto Gatto e Elisabetta Antonini con il suo duo il 29 luglio, Fabio Zeppetella e Aldo Bassi il 30 luglio, Aaron Goldberg con il suo trio americano il 31 luglio, la Notte in Jazz il 1 agosto e la grande chiusura con la Bossa Nova di Jacques e Paula Morelenbaum trio.

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