“Mi chiudo nel silenzio confidando in Santa Rosa”

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Mentre la festa di S. Rosa si avvicina, stringendo tutti i viterbesi attorno all’evento più atteso dell’anno, prosegue l’imbarazzante gelo tra amministrazione comunale e Facchini di S. Rosa.

 

Alla conferenza stampa andata in scena giovedì scorso, indetta dai Facchini senza la presenza di sindaco e assessori, è infatti seguita sabato (durante la pausa pranzo del Consiglio comunale) una seconda conferenza stampa sul trasporto del 3 settembre, indetta stavolta dal Comune e priva della presenza dei Facchini. Unica costante tra le due conferenze, la presenza dell’ideatore di “Gloria”, Daniele Ascenzi e del costruttore Vincenzo Fiorillo, che come dei figli di famiglie separate sono chiamati a trascorrere una giornata con un genitore e una giornata con l’altro.

 

Una situazione, questa, che, a nostro avviso, risulta indubbiamente spiacevole e che tutto fa fuorché rendere onore alle celebrazioni in onore della Santa patrona dei viterbesi.

 

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Nella conferenza stampa bis di Palazzo dei Priori si torna così inevitabilmente a parlare di argomenti già affrontati, con Daniele Ascenzi che prova a ricapitolare gli elementi distintivi della nuova Macchina: “Ad una fase di progettazione entusiasmante, indirizzata e ispirata anche dal riconoscimento dell’Unesco, è seguita una costruzione eseguita alla perfezione dalla Edilnolo di Vincenzo Fiorillo.

 

La Macchina è un riassunto di IV secoli di storia, con una commistione di stili che passa dal romanico al gotico, dal neoclassico al contemporaneo. Forti, ovviamente, gli elementi di spiritualità; da tenere presente, inoltre, il reliquiario donato da Pio XI alle Clarisse.

 

All’interno delle nicchie sono stati posti degli ostensori vuoti che genereranno luce, mentre il cuore posizionato al centro, sarà quello di tutti i viterbesi.

 

Particolarmente apprezzata – aggiunge Ascenzi – si è rivelata la scelta di posizionare all’interno della Macchina un’urna contenente i messaggi dei fedeli. A tal proposito, nella lunga fase dell’assemblamento, abbiamo cercato di coinvolgere il più possibile la cittadinanza, cercando di mostrare loro quanto lavoro esista dietro al trasporto del 3 settembre. Crediamo di esserci riusciti e di aver avvicinato ulteriormente i viterbesi al questo evento”.

 

Soddisfazione rinnovata anche da parte di Vincenzo Fiorillo. “Grazie all’ausilio delle nuove tecniche siamo riusciti ad ottenere il meglio. Per questioni di attrezzatura non siamo riusciti a realizzare la Macchina completamente a Viterbo ma, a parte alcuni particolari creati a Viareggio, il resto, compreso l’impianto di illuminazione, è stato realizzato interamente nel capoluogo. Aspetto pertanto il 3 settembre con ansia, per vedere finalmente camminare questa splendida creatura”.

 

E a proposito di illuminazione, è prevista per il 31 agosto un’ulteriore prova tecnica. La mattina del 3 settembre, invece, avrà luogo la pesa della Macchina.

 

E mentre il rappresentante delle Clarisse annuncia la volontà di insignire della cittadinanza onoraria il prof. Neri (che nel 1921 scoprì il cuore di Santa Rosa), l’assessore ai grandi eventi, Giacomo Barelli, annuncia che il trasporto del 3 settembre sarà trasmesso in diretta anche all’interno dell’ Expo di Milano.

 

Soddisfatto per come si sono svolti i lavori sino ad oggi, il sindaco diViterbo, Leonardo Michelini, elogia l’operato dell’amministrazione comunale e della sua maggioranza: “Per realizzare un’opera come quella di Gloria ritengo che la viterbesità sia stata fondamentale. Oltre a ciò credo che se non avessimo organizzato il concorso di idee, Fiore del Cielo non sarebbe ad Expo, con tutto ciò che ne sarebbe conseguito, in termini negativi, a livello di turismo, decisamente incrementato in occasione delle festività di Santa Rosa. Il merito di tutto ciò non è ovviamente solo dell’amministrazione, ma anche di tutti i consiglieri di maggioranza che hanno sposato questo nostro iter.

 

Santa Rosa – aggiunge Michelini – è patrimonio dell’umanità dell’Unesco e merita di essere messa in vetrina come si conviene. Per questo, nel periodo di stazionamento della Macchina in Largo Facchini di Santa Rosa, abbiamo in mente di organizzare degli incontri culturali ai piedi di Gloria”.

 

E sul rapporto con i Facchini, il sindaco chiosa: “Mi chiudo nel silenzio confidando in un miracolo di Santa Rosa”.

 

Ammesso che a Santa Rosa – aggiungiamo noi – interessi qualcosa delle futili diatribe di chi, con questo atteggiamento, non le rende il giusto tributo.

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