Montefiascone, festa grande per San Bartolomeo

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MONTEFIASCONE – La festa di S. Bartolomeo è molto importante per la città di Montefiascone per la sua storia e tradizione. E’ stata sempre una festa molto sentita specialmente dal mondo agricolo e anche quest’anno è stata celebrata nel modo migliore.

 

Tanto per avere un idea e per informazione per i più giovani, questa festa era conosciuta come l’ultima occasione del periodo estivo per mangiare il cocomero e la festa dell’acquisto dei cesti (capagni) che sarebbero serviti, poi, sia per la raccolte delle uve, nel mese di ottobre, sia per l’acquisto delle ceste in vimini che, durante l’anno, sarebbero state utilizzate quali contenitori della biancheria sporca da lavare, senza dimenticare i famosi fondelli che servivano per essiccare la frutta e le olive nei forni nei quali si cuoceva il pane che ogni famiglia aveva in casa.

 

La mattinata di lunedì, nonostante il tempo incerto ed a tratti piovigginoso, è stata caratterizzata dalla fiera durante la quale, oltre canestri, ceste e fondelli, sono state vendute le famose ciambelle all’anice, ottime di sapore e gusto. Sul piazzale di belvedere, intitolato al grande vescovo L. Boccadoro, sono stati distribuiti ottimi panini al prosciutto ed al formaggio. La tarda serata, presentatrice Fabiana, è stata allietata dal concerto della banda locale, meglio conosciuta come Banda Città di Montefiascone che, sotto al qualificata direzione del maestro Lamberto Antonini, ha riscosso un notevole successo per i pezzi eseguiti rivelandosi, contrariamente a quanto pensa qualche politico locale, non inferiore alle altre bande già ascoltate su piazzale Frigo.

 

Il complesso bandistico, infatti, ha suonato pezzi molto interessanti intercalati da brani popolari della fantasia musicale napoletana, come “O sole mio”, “Come facette mammeta”, “Santa Lucia Te voio bene assaie”, “Nini tirabusciò”, cosa molto gradita dal pubblico che, più volte, ha dimostrato il suo gradimento con scroscianti lunghe battute di mani. Il massimo della rassegna musicale si è toccato quando è stata eseguita la colonna sonora del film
“La vita è bella” nel quale, nella parte del bambino, accanto all’insuperabile R. Benigni, vi era un ragazzo di Montefiascone e qui le ovazioni sono state veramente impressionanti e molti, dei duecento spettatori presenti, hanno commentato: questo spettacolo non ha nulla da invidiare a quello della  Polizia di Stato. Altro pezzo che non si può tacere è stato quello delle Onde del Danubio e, a chiusura, l’Inno di Mameli, inno nazionale che tutto il pubblico ha seguito in pieni canterellando. Alla fine del concerto il sindaco L. Cimarello ha donato al complesso bandistico il tradizionale attestato di partecipazione alla rassegna delle bande musicali.

 

Pietro Brigliozzi

 

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