Ronciglione: bilancio positivo della Festa del sociale

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RONCIGLIONE – Bilancio positivo della Festa del sociale svoltasi a Ronciglione, in una cornice ammirevole che i borghi medioevali assicurano. Alta la frequentazione dei cittadini che hanno sostato tra gli stand delle associazioni presenti, hanno visitato mostre, hanno presenziato ai dibattiti che si sono svolti il 26 con la partecipazione di amministratori e politici e il 27 con la presentazione delle attività delle associazioni.

 

Il tema dei diritti e in particolare dell’informazione corretta sono i punti che il comitato provinciale AICS, con il coinvolgimento delle sue strutture periferiche, dislocate nei paesi della provincia, da tempo cerca di svolgere ed ha voluto rappresentare proprio nel BE SOCIAL di Ronciglione, assicurando la presenza alla iniziativa volta alla creazione della Rete del Sociale, con una mostra sulla immigrazione che ha posto in evidenza l’uguaglianza fra tutti gli uomini e l’importanza dell’accoglienza e uno stand dove è stato presentato il volume: INFORMAZIONE E DIRITTI – Vicini lontani, l’accoglienza dell’altro. Indagine fra gli studenti della provincia di Viterbo sul tema degli stranieri e dell’Immigrazione. Sono state altresì raccolte firme propositive per il rispetto della legalità, le adesioni al Premio letterario e al Concorso fotografico INFORMAZIONE E DIRITTI – Vicini e lontani l’accoglienza dell’altro.

 

Il momento particolare che l’Italia sta vivendo, a causa di una informazione pilotata e poco edificante che propina le insulse esternazioni di personaggi della politica che istigano alla violenza e diffondono la paura del diverso, rendono necessarie delle vere contromisure che facciano comprendere quanto importanti siano le contaminazioni culturali fra popolazioni e razze diverse. Anche Papa Francesco ci ha invitato alla accoglienza, eppure proliferano coloro che anziché costruire ponti, alzano muri, diffondendo paure, incomprensione, ignoranza e razzismo.

 

Per contrastarli occorre esporsi e metterci la faccia. Non vanno minimamente assecondati o ipocritamente appoggiati, magari perché la diffusione dell’informazione scorretta ha attecchito sulla pancia di molti. Vanno contrastati decisamente, smascherando le voci allarmistiche che cercano di far scoppiare la guerra tra poveri e tra religioni. Ne va di mezzo il vivere sociale e la nostra stessa democrazia.

 

Divenire cittadini e non sudditi elemosinanti è un tema attuale proprio di fronte ai momenti particolari che in Italia si stanno vivendo. La Rete del sociale, proposta da Stefano Ciucci e dalla cooperativa Il Funambolo, a nostro parere, oltre che creare una fattiva collaborazione tra associazioni, ha potenzialità e capacità idonee per svolgere il ruolo importantissimo che spetta ai costruttori di pace. All’interno delle associazioni di solidarietà e del terzo settore ci sono persone ammirevoli che svolgono la loro azione giornaliera a favore di uomini donne e bambini di qualsiasi nazionalità, meno fortunati, perché nati in altre parti del mondo.

 

La rete del sociale, le associazioni del terzo settore, possono, in definitiva divenire lo stimolo di istituzioni, amministrazioni e cittadini all’impegno per la costruzione di una società più giusta, composta da uomini e donne liberi, capaci di richiedere il rispetto dei diritti umani e civili, per tutti gli esseri umani.

 

Raimondo Chiricozzi

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