“La Tuscia: modello di ricchezza territoriale sostenibile”

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TUSCANIA – Da alcuni anni CRF Sc – Organismo di Ricerca in forma cooperativa  – ha individuato nella Tuscia in generale, e in Tuscania in particolare, un territorio che si presta come modello di sviluppo di ricchezza nel rispetto della sostenibilità ambientale, economica e sociale.

 

“Questo percorso – dice Uranio Mazzanti responsabile di CRF –  ha avuto inizio col progetto SIAM LIFE del 2004 a capofila ENEA, è proseguito con la proposta di ‘Oasi produttiva nella Tuscia’ del Progetto CRF GALAT del 2009 a capofila l’Università di Tor Vergata e il Convegno Boscolo Etoile – CRF del 2010 a Tuscania su ‘Alta cucina e agricoltura di qualità nella Tuscia’”.

 

Lunedì prossimo si realizza un’altra tappa significativa di tale percorso ormai comune di INAIL – CRF con la presentazione presso l’ex Tempio di Santa Croce del Convegno, patrocinato dal Comune, dello “Sportello innovativo per il trasferimento e la diffusione dell’innovazione tecnico-scientifica nel settore della sicurezza agroalimentare”. Con INAIL, CRF collabora infatti – insieme alla fondazione INUIT Tor Vergata e al Comitato per lo Sviluppo della Cultura Scientifica e Tecnologica del MIUR – alla concreta attuazione della “Terza Missione dell’Università e della Ricerca” (il trasferimento della conoscenza scientifica e tecnologica al mondo delle imprese), in particolare con il coinvolgimento della creatività e della passione degli studenti degli istituti “liceali”. Con l’occasione CRF in collaborazione con Datalytics s.r.l. presenterà l’avvio di un Osservatorio sugli sprechi alimentari, tema di rilevante attualità che coinvolge il mondo dell’agricoltura, dell’agro-alimentare, della distribuzione, delle famiglie e di ogni individuo responsabile.

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