L’AICS contro la violenza sulle donne

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VETRALLA – “Il 25 novembre è la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Nel 1981 nel’incontro femminista di Bogotà è stata avanzata dalle donne e accettata dall’ONU la richiesta di stabilire una data commemorativa per sensibilizzare i cittadini e le istituzioni a combattere la violenza contro le donne.

 

“Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. Il 25 novembre 1960, infatti, le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente”. (Wikipedia).

 

Il 25 novembre di ogni anno da allora, in tutto il mondo, si manifesta a favore delle donne. Le nazioni Unite hanno adottato la Dichiarazione sulla eliminazione della violenza contro le donne nel 1983, riconoscendo la necessità di lavorare per estendere a tutte le persone umane l’integrità e la dignità, il superamento della discriminazione delle donne in vari settori e quindi richiedere agli Stati l’applicazione alle donne dei diritti e dei principi quali l’uguaglianza, la sicurezza, la libertà. Le donne hanno il diritto ad un uguale godimento e garanzia di tutti i diritti umani e le libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale, culturale, civile o in ogni altro campo.

 

La lotta contro la violenza, ed in particolare quella verso le donne, dell’uguaglianza dei generi, deve essere sostenuta da tutti, non soltanto il giorno della ricorrenza. A tutto il genere umano va riconosciuta dignità, uguaglianza e pari opportunità. Ciò purtroppo ancora non avviene. In tutto il mondo, Italia compresa, si perpetuano discriminazioni: razziali, religiose e di genere. Le donne sanno bene quanto sofferenza provocano.

 

La violazione dei diritti umani non può più essere accettata. Deve terminare. Per questo uomini e donne debbono impegnarsi.

 

L’associazionismo può contribuire fattivamente all’opera di sensibilizzazione delle coscienze.

 

L’AICS ha nel suo Statuto sanciti i principi, quali: la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà, la fratellanza. Da sempre tutte le sue strutture aderenti sono impegnate affinché si concretizzino.

 

Con quest’ottica il comitato provinciale AICS di Viterbo, lavora costantemente con iniziative culturali specifiche e, per il 25 novembre, giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne ha proposto alle associazioni affilate di manifestare, ponendo in risalto le motivazioni di fondo per la richiesta di non violenza sulle donne.

 

Fra le iniziative di spessore culturale e sociale quella della associazione ACTIVE SPACE di Capranica e Vetralla diretta da Federica Chiricozzi e Daniela Oroni, in collaborazione con l’associazione FIGHT FOR LOVE diretta da Valentina Sposetti.

 

Sono queste brave dirigenti delle associazioni, il vero motore del cambiamento che vorremmo si realizzi nella società. Il rispetto dei diritti umani e civili sono in loro connaturati e chiederne l’applicazione a tutti uomini e donne è ciò che avanzano soprattutto con il loro comportamento nella vita di tutti i giorni. A queste donne vada il nostro ringraziamento e quello di tutta l’AICS provinciale.

 

Queste giovani donne, nonché professioniste dello sport, della danza e del fitnes, hanno voluto creare una manifestazione coinvolgente, quale: il FLASH MOB che verrà effettuato nella Villa di Vetralla, alle ore 16,00 del 25 novembre 2015.

 

Il Flasch Mob consiste nella proposizione di un balletto, dalle coreografie coinvolgenti, preparato appositamente per la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

 

Un gruppo di ballerine, coordinate da Federica, Daniela, Valentina, e le altre insegnanti Daria, Daniela, Alessandra, attraverso la danza, si esibirà con l’intento di esprimere la loro identità di genere, la voglia di conquistare pari opportunità e uguaglianza, sconfiggere la sopraffazione fisica e psicologica, chiedere con determinazione il rispetto dei diritti umani e civili per le donne e per tutti gli esseri umani”.

 

Raimondo Chiricozzi

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