‘L’eta’ del caos’, Eta Beta mette in scena l’adolescenza

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VITERBO – In scena a Viterbo venerdì 3 e sabato 4 giugno alle ore 21, presso l’Auditorium di Santa Maria in Gradi dell’Università della Tuscia (ingresso Via Sabotino) lo spettacolo “L’età del caos” rappresentato dal laboratorio di teatro integrato dell’associazione Eta Beta, per la regia di Sandro Nardi. Uno spettacolo dedicato all’età più bella, intrigante e difficile che può vivere una persona: l’adolescenza.

 

“In questo momento si parla tanto di giovani e così poco con i giovani – spiega Nardi – L’adolescente è in conflitto con il mondo perché è in conflitto con se stesso. Si trova in una fase in cui vuole emergere finalmente nella sua unicità e totalità, ma la vita penetra in lui tutta insieme e lo confonde, lo getta nel caos. Lo spettacolo affronta le tematiche dell’adolescenza, che coinvolgono questa fascia età così fragile, ribelle e dolce allo stesso tempo, sovrastata quotidianamente da una serie di domande e risposte amletiche. Una messa in scena che, come sempre, affronterà un percorso teatrale ironico, divertente, giocoso e riflessivo”.

 

Per molti dei giovani attori si tratta di un vero e proprio debutto, in quanto il laboratorio è rivolto in maniera specifica a ragazzi e ragazze in età adolescenziale, molti di essi seguiti dalla dottoressa Licia Ponticello. Durante l’anno i ragazzi hanno seguito anche un percorso di rielaborazione di vissuti e sensazioni corporee, teso al riconoscimento, all’espressione e alla gestione delle componenti emotive, anche in relazione alla performance teatrale. Questa specifica attività è stata portata avanti dalla psicologa Annalisa Pieri e dalla fisioterapista Maddalena Insogna. Al laboratorio, inoltre, hanno partecipato anche due operatori del servizio civile e alcuni volontari che provengono da scuole superiori e corsi universitari. Il loro apporto, sempre prezioso, quest’anno lo è stato ancora di più visto che tanti attori, come detto, sono alla prima esperienza.

 

Quello del teatro integrato è un progetto curato dall’Unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile della Ausl di Viterbo diretta dal dottor Marco Marcelli e realizzato in collaborazione con l’associazione Eta Beta onlus, presieduta da Pietro Di Bella e con la Cooperativa sociale “Gli anni in tasca”. “Il teatro integrato – spiega Marcelli – è parte integrante del processo formativo in quanto offre occasioni di crescita in un contesto altamente motivante e diverso dal tradizionale setting terapeutico-riabilitativo: è uno spazio privilegiato in cui si può prendere coscienza di appartenere a un gruppo, allenandosi a riconoscere e accettare le proprie insicurezze, resistenze ed emozioni, a capire le diversità di ognuno, a superare i propri limiti. Nell’esperienza del fare teatro ognuno esprime se stesso in modo unico e originale: cadono le diversità e si valor izzano le differenze, non si avverte mai l’idea di curare e di essere curati”.

 

Il gruppo educativo, coordinato da Gianpietro Brizi, è composto dalle assistenti sociali Mara Bitti e Linda Morin, dagli educatori Orlando Meloni e Valerio Faccenda, dalla dottoressa Annalisa Pieri e da Paola Maggi e Susi Ostarello, dell’associazione Eta Beta. Questi gli attori in scena: Chiara Avanzato, Giulia Bizzarri, Lorenzo Bracone, Chiara Calore, Miranda Capocecera, Michele Donati, Flaminia Fanti, Adriana Floris, Enrico Giannisi, Beatrice Graziotti, Linda Ibra, Samantha La Rosa, Daniele Paccosi, Giulia Palozzi, Christian Piciollo, Matteo Ridolfi, Federico Sangiusti, Sara Selvi, Ilaria Veralli, Arianna Villetti.

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