Navigare sul web senza rischi: la Polizia fa tappa a Tarquinia

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TARQUINIA – “Una vita da social”, la campagna educativa itinerante rivolta ai giovani sull’uso sicuro della rete promossa dalla Polizia di Stato, ha fatto tappa ieri a Tarquinia. Per l’occasione un truck, al cui interno sono state allestite tutte le tecnologie e gli strumenti informatici, ha sostato in piazza Giacomo Matteotti.

 

Numerosi studenti tarquiniesi, suddivisi per gruppi, hanno incontrato entusiasti il personale specializzato della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni e della Questura chiedendo spiegazioni e chiarimenti: i poliziotti hanno illustrato loro come usare il web e proteggersi dalle insidie che esso nasconde.

 

A fare gli onori di casa il sindaco Mauro MAZZOLA, insieme alla giovane tarquiniese Chiara BORDI. “I social network come facebook, twitter, gmail, whatsapp, sono diventati strumenti fondamentali per comunicare, condividere idee, opinioni e pensieri- ha dichiarato il primo cittadino – ma nascondono molti pericoli. Con questa iniziativa si possono comprendere meglio le dinamiche della rete. Ringrazio, a nome dell’Amministrazione Comunale, la Polizia di Stato per il lavoro che svolge, sia nel contrastare fenomeni come il cyberbullismo e l’adescamento, sia nello svolgere una capillare opera di sensibilizzazione e informazione tra gli studenti delle scuole, che sono i principali fruitori dei social network.

 

Con il Questore SURACI abbiamo pensato che Chiara BORDI fosse la testimonial ideale della manifestazione, perché ha saputo trasformare un evento negativo che le ha segnato la vita in un suo punto di forza”. “Due anni fa, – ha raccontato Chiara BORDI – ho avuto un brutto incidente in cui ho perso la gamba sinistra. In quel momento tutto mi è caduto addosso. Grazie all’aiuto della famiglia e degli amici ho trovato la voglia di andare avanti e di tornare a vivere, praticando sport, sfilando e tutte quelle cose che mi fanno stare bene. I social network sono diventati parte integrante della nostra realtà quotidiana, soprattutto per i ragazzi della mia età. Conoscerne i pericoli insiti nel loro uso è indispensabile. Ben vengano allora iniziative di questo tipo”.

 

“Coniugare il coraggio dimostrato dalla giovane Chiara BORDI con la sicurezza e la legalità – ha commentato il Questore SURACI – può sicuramente fare bene ad una società moderna che vuole crescere”.

 

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