Orte, il 9 settembre presentazione al pubblico del restauro dell’affresco ‘Storie di Giobbe’

0

 

ORTE – A Orte, il 9 settembre, avverrà la presentazione al pubblico del restauro dell’affresco ‘Storie di Giobbe’ L’affresco è stato scoperto sotto un sottile strato di scialbo bianco tre anni fa dall’Ispettore Onorario Abbondio Zuppante e, da quel poco che si è reso visibile, ha rivelato subito la buona qualità dell’opera e il soggetto rappresentato: tre scene della vita di Giobbe sotto le quali sono scritte, in lingua volgare, le relative didascalie.

Il dipinto, databile tra la fine del Trecento e i primi del Quattrocento, è collocato nei locali residui dell’antica chiesa di Santa Maria dei Raccomandati, edificata nel 1380 dalla confraternita omonima di fianco al suo ospedale. Di qui il soggetto, San Giobbe, scelto per la sua proverbiale sopportazione delle sventure che lo hanno colpito e soprattutto delle dolorose piaghe fisiche. Un soggetto ricorrente nelle chiese degli ospedali medievali del quale oggi non restano che rari esempi.

Nel 1630 la chiesa e l’ospedale dei Raccomandati vennero trasferiti in altri locali e la vecchia sede fu sopraelevata e utilizzata per la fondazione di un monastero agostiniano del quale i locali in questione divennero magazzini seminterrati.

Le tre scene, quasi certamente le ultime di un ciclo più ampio, rappresentano in alto la razzia del bestiame e il massacro dei servi di Giobbe, nella fascia intermedia l’annuncio a Giobbe della pioggia di fuoco che ha bruciato le sue greggi e, in basso, la ricostituita famiglia di Giobbe che prega al cospetto dell’Angelo del Signore.

Il paziente e lungo restauro è stato condotto dalle restauratrici Rossana Parigi, Valentina Ghiso, Irene Biadaioli e Cristina Napolitano, sotto la direzione della Dott.ssa Luisa Caporossi della competente Soprintendenza e verrà presentato al pubblico dal Sindaco di Orte Avv. Angelo Giuliani e dalla Soprintendente Dott.ssa Alfonsina Russo venerdì 9 settembre alle ore 18,00.

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.