Risolvere la sete nel mondo, arriva la proposta di Vittori

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BOMARZO – (B.B.) Continua Bomarzo Esoterica, rassegna in corso a Bomarzo con appuntamenti di vario genere, caratterizzati dal duplice aspetto esoterico ed ambientale.

 

Sabato 17 ottobre è la volta della conferenza dell’architetto Arturo Vittori, esponente di primo piano nel mondo della ricerca.

 

Vittori presenterà, nel corso dell’incontro, “Warka Water Project” il suo progetto made in Italy contro la siccità che potrebbe definitivamente risolvere il problema della sete nel mondo ed attuare quindi un cambiamento epocale su scala mondiale.

 

Il progetto Warka Water, presentato per la prima volta alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2012, è rivolto alle popolazioni rurali dei paesi in via di sviluppo, dove le condizioni infrastrutturali ed igieniche rendono l’accesso all’acqua potabile quasi impossibile.

 

La struttura, alta 12 metri e del peso di 90 chili, è in grado di accumulare fino a cento litri al giorno, funziona in maniera naturale e senza dispendio di energia elettrica, riuscendo a raccogliere acqua potabile grazie al fenomeno della condensazione. Sfruttando infatti l’escursione termica giorno/notte Warka Water è in grado di captare l’acqua dall’aria.

 

Un progetto “tutto italiano”, per aiutare le persone in Etiopia ed in Africa, che ha già fatto il giro del mondo, se ne sono occupati la Cnn e importanti canali televisivi internazionali ed ora anche il National Geographic . L’architetto l’ha descritto “come la soluzione ecologica alla mancanza di acqua che affligge circa 60 milioni di etiopi” e che potrebbe definitivamente cancellare l’immagine di “donne e bambini passano intere giornate alla ricerca di sorgenti o pozzanghere che spesso devono condividere con animali. Quella che portano a casa dentro delle taniche, dopo aver camminato per decine di chilometri, molte volte è acqua maleodorante, sporca e infettata dagli escrementi animali. Difficile, costoso e a volte anche inutile scavare pozzi, dato che le falde si intercettano anche più di 500 metri di profondità ed essendo area vulcanica, spesso l’acqua è contaminata da arsenico”.

 

Alla conferenza interverrà anche la dottoressa Alessandra Testoni, esperta di cooperazione internazionale, aiuti umanitari e rifugiati, nonché capo Programma Emergenza per la crisi umanitaria causata dalla siccità nel Corno d’Africa.

 

Due nomi di assoluta preminenza insomma nel settore che potranno fornire una panoramica esaustiva e dettagliata sui vari problemi che affliggono i paesi africani in un momento storico difficilissimo come quello che stiamo vivendo.

La conferenza, ad ingresso libero, si terrà presso Palazzo Orsini.

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