“Al via la petizione per una nuova sanità”

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REGIONE – “Prosegue la raccolta delle firme all’intero delle aziende pubbliche per richiedere una sanità differente, più attenta alle esigenze del territorio. Chiediamo che venga garantito un SSN che sappia garantire la salute dei cittadini ma soprattutto che sia programmato ed efficiente nell’erogazione dei servizi.

 

Serve una svolta totale, dalla valorizzazione delle risorse interne, all’adeguamento degli stipendi in linea con i Paesi europei ma soprattutto dei vincoli chiari sulle consulenze e le esternalizzazioni dei servizi.

 

Nella Regione Lazio non si è registrata quella svolta tanto annunciata, dalle Case della Salute ai Pronto Soccorso. E’ ancora emergenza totale. Si fa fatica a rientrare dal deficit senza tagliare l’assistenza sanitaria. Gli sprechi permangono, il diritto alla salute viene invece spesso calpestato in diverse realtà territoriali.

 

Cambiamo questi piani regionali se non sono conformi alle aspettative dei cittadini e dei lavoratori del SSN, introduciamo finalmente quelle strutture assistenziali che devono essere utilizzate per erogare prestazioni assistenziali utilizzando tutti i professionisti del SSN, medici, infermieri, tecnici sanitari, della prevenzione e del sociale. Inseriamo la figura dell’infermiere di famiglia in regime di convenzione per la garanzia della cura dei cittadini proprio nell’ambito familiare. Questo comporterebbe tra l’altro l’assunzione di 50.000 infermieri sul territorio nazionale. Questi i contenuti della petizione della Federazione Sindacati Indipendenti – Regione Lazio”.

 

Giovanni Ronchi
Coordinatore regionale sanità – Federazione Sindacati Indipendenti

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