“Alla Nuova Santa Teresa accadono cose strane…”

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VITERBO – “Cose strane sembrano accadere alla Nuova Santa Teresa. Il nostro ovvio disgusto e dissenso sembra non essere gradito. Noi dipendenti, ad oggi, oltre le preoccupazioni di ordine economico e lavorativo, iniziamo ad avere paura! Infatti ieri pomeriggio è arrivata una telefonata, da parte della Proprietà, che ci accusa di fare attività sindacale e dopo un’ ora è stato attaccato un comunicato in bacheca da parte del Gruppo Ro.ri. indirizzato alle OO.SS delle varie sigle sindacali.

 

Lasciamo a voi giudicare: “Oggetto:Diffida Si segnala alle OO.SS. in indirizzo che recentemente la Scrivente ha riscontrato attività non corrette da parte delle R.S.A. (attività sindacale durante l orario di servizio, divulgazione non autorizzata di documenti, ecc). Per quanto sopra Vi invito a sensibilizzare i Vostri rappresentanti al rispetto delle norme comportamentali durante l’orario di servizio, ricordandovi inoltre che le bacheche nominative assegnate,sono l’unico spazio autorizzato alla pubblicazione di comunicati o documenti sindacali. Specifichiamo inoltre che qualora tali sgradevoli episodi e conseguenti malumori dovessero perdurare, la Scrivente sarà costretta ad aprire un nuovo piano di mobilità ed a procedere con i conseguenti licenziamenti. Distinti saluti”.

 

Inoltre stamattina è stata consegnata alla caposala una lettera con “richiesta di controdeduzioni” da parte della Direzione verso il sottoscritto, per sospensione ingiustificata dell’attività lavorativa, ovvero avrei sospeso temporaneamente il lavoro per dedicarmi ad una raccolta firme del personale in servizio, rallentando così le attività del reparto.

 

Al dunque ci viene spontaneo domandarci: è possibile accettare anche queste minacce? Secondo noi no. Come inoltre sancisce l’art.28 lg 300 del 1970 dello Statuto dei Lavoratori. Noi stiamo infatti cercando solo di difendere i nostri diritti che non devono essere calpestati da nessuno, vogliamo solo lavorare dignitosamente! Come ho detto più volte noi ci relazioniamo con persone che stanno male, non ci dovrebbero essere questo tipo di stress. Ci chiedono di lasciare i nostri problemi a casa,e poi ce li provocano. E’ evidente che così non è assolutamente possibile andare avanti e diventa ogni giorno piu’ difficile. Tantomeno i nostri sindacalisti ci difendono. E tutto questo solo perché stiamo chiedendo loro di far rispettare uno dei principi fondamentali della Costituzione e di non scendere più a compromessi! L’art 36 della Costituzione Italiana sancisce che:” Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla qualità e quantità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa…ecc” .

 

Articolo che il giorno 16 è stato violato firmando,ribadiamo, un contratto di solidarietà con 116 dipendenti su 160, che riduce nettamente gli stipendi e che inoltre ha delle ripercussioni a livello contributivo,pensionistico,del premio produzione,tredicesima,indennità di malattia, senza ascoltare i lavoratori della Nuova Santa Teresa, facendo un’assemblea nella Casa di Cura Nepi dove era presente solo una parte dei dipendenti, la maggior partedi questi contrari, come d’altronde anche i provinciali stessi avevano ammesso, una parte, l’improponibilita’ di un tale contratto, basandosi alla fine,invece, sull’assenso in alcuni settori, sempre mai unanime, e sul fatto che non ci sarebbero stati licenziamenti, mai confutati da chi avrebbe dovuto farlo.

 

Ad oggi come si può pensare oltretutto di infondere la paura per far tacere il grido della stragrande maggioranza di noi che non è tutelato, abbandonato a sé e vede perdere la sua dignità, la capacità di mantenere ciò che ha costruito e garantire la sussistenza alla propria famiglia e un futuro ai propri figli?!? Lavoratori che ribadiamo chiedono solo di essere tutelati, invece che svenduti e ad oggi anche sotto minaccia”.

 

Stefano Congiu
Portavoce dei dipendenti della Nuova Santa Teresa

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