Liste d’attesa, nominato un responsabile per la gestione del servizio

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Liste d’attesa infinite, la Asl di Viterbo interviene per porvi rimedio. Partendo dal presupposto che, come appurato, l’eccessiva eentità delle liste d’attesa dipende perlopiù dall’inappropriatezza della domanda, il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Locale viterbese, Daniela Donetti, annuncia la nomina di un responsabile ad hoc per la gestione del servizio: trattasi del dott. Massimo Foglia, che avrà il compito monitorare e garantire l’ottimizzazione del meccanismo all’insegna della massima trasparenza.

 

Il tutto in piena sintonia con una politica aziendale che, con la riorganizzazione di tre percorsi settoriali (cardiologia, gastroenterologia e patologie vascolari) punta fortemente a migliorare il rapporto tra ospedali e territorio al fine di snellire le prestazioni sanitarie.

 

“Incrementare la qualità dell’assistenza – afferma il direttore Donetti – è la strategia vincente per il rilancio della nostra azienda. A tal fine sono stati conclusi tre processi, già attivi, relativi alla riorganizzazione dei percorsi cardiologico, di gastroenterologia e della rete per la gestione delle patologie vascolari. Riorganizzazioni, queste, fondate su una rinnovata integrazione tra base e territorio, che sia capace di portare alla presa in carico del paziente e ad una continua e guidata assistenza al medesimo. E per essere certi di operare nel migliore dei modi, abbiamo inserito degli indicatori di valutazione e di esito che ci consentano di comprendere se il metodo utilizzato sia effettivamente efficiente nei confronti dei cittadini e delle risorse utilizzate”.

 

Per quanto riguarda il reparto di cardiologia il dott. Donato Di Donato, direttore della Uosd Servizio cardiologico Civita Castellana, fa il punto della situazione: “I nostri ambulatori non erano interconnessi tra loro; mancava il concetto di rete. Abbiamo così provato a ridisegnare l’attività ambulatoriale, distinguendola in due livelli: il primo incentrato sulle visite cardiologiche e su gli elettrocardiogramma; il secondo livello, invece, presente solo dove esistono ospedali, ovvero, Viterbo, Civita Castellana, Tarquinia e Acquapendente, nonché il poliambulatorio di Orte, prevede l’erogazione di prestazioni più complesse, fondate sull’interconnessione tra ospedali e territorio”.

 

In tale ambito, particolare importanza è rivestita dal percorso del dolore toracico. “Questo percorso – afferma il dott. Luigi Sommariva, direttore della Uoc di Cardiologia – mira a decongestionare l’affluenza del pronto soccorso e degli ambulatori. L’attivazione di percorsi ambulatoriali, ovvero, l’ erogazione di percorsi rivolti a pazienti afflitti da dolore toracico, ci ha portato infatti a concludere ogni controllo (basato su un elettrocardiogramma e una prova da sforzo) nel giro di una giornata. In tal modo siamo riusciti a risparmiare ben 243 ricoveri ospedalieri inappropriati”.

 

“L’ottimizzazione delle risorse e dell’offerta sul campo provinciale – aggiunge il dott. Francesco Serra, direttore della Uosd Utic Polo, – saprà certamente migliorare l’accuratezza diagnostica e la qualità delle prestazioni, con conseguenti riduzioni di spesa”.

 

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Dello stesso avviso è anche il dott. Massimo Sassara, direttore della Uoc di Cardiologia per lo studio funzionale dell’elettrofisiologia, che aggiunge: “ Belcolle è uno dei pochi centri in Italia in cui viene effettuata la risonanza magnetica a dei pazienti con protesi. A mio avviso, in termini di strutture e servizi, non abbiamo nulla in meno di altre realtà sanitarie limitrofe e non e, pertanto, abbiamo reali possibilità di recuperare i pazienti che, senza apparente ragione, si recano fuori provincia per servizi di radiologia e elettrofisiologia”.

 

Il dott. Domenico Alberti, direttore della Uoc di Chirurgia vascolare e d’urgenza, evidenzia invece l’efficacia della week surgery. “Grazie ad essa – afferma – ci ha permesso di risolvere molte delle urgenze pervenute in appena tre giorni”.

 

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In merito infine al percorso di Gastroenterologia, il dott. Roberto Faggiani, direttore della Uoc Gastroenterologia, endoscopia digestiva aziendale, ricorda come l’ospedale di Belcolle produca più endoscopie di ogni altro ospedale del Lazio. “Alla luce di ciò – commenta – risulta inutile aumentare l’offerta. L’obiettivo che ci poniamo, di contro, è essenzialmente quello di trasferire la conoscopia cup verso la conoscopia in screening”.

 

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