Successo per il concerto-omaggio ai trent’anni dell’organo monumentale della Verità

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VITERBO – Ferdinando Bastianini ha dato il meglio di se stesso ieri sera (9 settembre) alla Chiesa della Verità a Viterbo nel concerto-omaggio ai trent’anni dell’organo monumentale che venne costruito nel 1986 dalla ditta organara “G. Pinchi” di Foligno su commissione dell’allora Ente Provinciale per il Turismo.

Il programma celebrativo, eseguito di fronte ad un folto pubblico di fedeli e cultori di musica, ha spaziato dalla scuola italiana di Frescobaldi, a quella italo- spagnola di Zipoli, ai francesismi dell’alsaziano Boellmann, fino alle eccellenze espressive di Bach la cui Toccata e fuga in re min. ha concluso la serata come accadde con Luigi Celeghin in quel lontano 19 giugno 1986, giorno dell’inaugurazione.

Ed è stato Vincenzo Ceniti, allora direttore dell’Ente del Turismo (animatore dell’”Omaggio” insieme al Touring Club e al parroco don Elio) a ricordare la storia dell’organo, dalle sollecitazioni dello stesso Celeghin scomparso nel 2012 (che ne fu il progettista sonoro), alle difficoltà per il reperimento dei fondi e soprattutto a quelle per convincere le istituzioni ad una simile impresa.

In platea la vedova del maestro Celeghin, la signora Franca, ha rievocato i momenti in cui Viterbo, con il Festival Barocco e il concorso organistico voluto da suo marito godeva di una acclamata popolarità musicale. Don Elio ha portato il saluto del vecchio parroco don Guido Cappetti (oggi 92 anni ben portati) cui si dovette un ruolo fondante in fase di progettazione ed esecuzione dell’iniziativa. “’L’organo – ha ricordato il vicario generale del Vescovo don Luigi Fabbri presente al concerto – è lo strumento per eccellenza di una chiesa e delle funzioni liturgiche che più avvicina i fedeli al mistero di Cristo e siano benedette tutte quelle iniziative che ne favoriscono la presenza e il suono, come accade qui alla Verità”.

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