“Un volto? No. Cento e più mila storie”

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VITERBO – Giovedi 6 maggio 2016 nella splendida cornice della Sala Regia nel palazzo dei Priori a Viterbo, alla presenza di 100 partecipanti (studenti, insegnanti, genitori, associazioni e rappresentanti delle istituzioni) ha avuto luogo l’attesa premiazione del concorso Cento Storie Cento Volti.

Il concorso ha avuto l’obiettivo di sensibilizzare i giovani studenti su un particolare episodio della seconda guerra mondiale a Viterbo: una rappresaglia tedesca contro inermi cittadini.

 

La cerimonia organizzata da AUSER, SPI-CGIL, ANPI, ARCI in collaborazione con la Consulta Provinciale degli Studenti si è svolta all’interno del 12° Festival del Volontariato della città di Viterbo.

 

Protagonisti della ricca mattinata sono stati loro, gli studenti e le studentesse che hanno voluto partecipare e offrire una personale interpretazione dei fatti di quell’8 giugno, ultima giornata di occupazione nazista di Viterbo nel 1944.

 

Quaranta sono stati i partecipanti al concorso; a tutti è stato rilasciato un attestato firmato dalla presidente dell’Auser Giovanna Cavarocchi, assieme a due libri offerti rispettivamente da SPI-CGIL e AUSER Viterbo e da ANPI e ARCI di Viterbo.

 

Un flusso crescente di emozioni faceva accapponare la pelle: questo ha saputo suscitare l’ascolto e la lettura del brano “Effetti collaterali” scritto da Nicole Stella Metz del Liceo Buratti e a cui la giuria ha conferito il primo premio della sezione letteraria/poetica.

 

A più d’uno dei cento presenti alla premiazione venivano le lacrime agli occhi vedendo scorrere le immagini del video “Un volto? No. Cento e più mila storie” realizzato da Lucrezia Spugnini dell’Istituto Savi.

 

L’autrice ha saputo cogliere e rappresentare tutti gli aspetti del viaggio nella memoria che nei mesi scorsi, negli incontri organizzati dalle sei scuole partecipanti, i rappresentanti di Auser e di Spi-Cgil hanno suggerito attraverso lo stimolo della ricostruzione della storia della donna sconosciuta uccisa l’8 giugno 1944 dai nazisti in fuga da Viterbo.

 

Sei sono state le opere premiate, tre di grafica e tre letterarie, che sono state presentate e commentate dai giovani vincitori, nell’ordine:

 

Primo premio letterario: “Effetti collaterali” di Nicole Stella Metz – Liceo Buratti
Secondo premio letterario: “La guerra perde” di Valeria Perosillo – Istituto Dalla Chiesa
Terzo premio letterario: “Le colline di Madrid” di Michele Rattotti – Liceo Buratti

 

Primo premio grafico: “Un volto? No. Cento e più mila storie” di Lucrezia Spugnini – Istituto Savi
Secondo premio grafico: “Ritratto di una donna rimasta sconosciuta” di Gabriele Buzi – Liceo artistico Orioli
Terzo premio grafico: di Marco Patrignani – I.T.I.S Leonardo da Vinci

 

Tutte le opere hanno saputo cogliere l’universalità del dolore di donne vittime innocenti delle guerre e delle violenze e inoltre, hanno saputo riprendere il filo della memoria tra generazioni così tanto distanti tra loro.

 

L’appuntamento conclusivo è l’otto giugno 2016 (ultimo giorno di scuola) alle 10,00 in piazza della Rocca per una lezione storica itinerante nei luoghi della guerra e della resistenza viterbese che si concluderà con la deposizione di una corona di fiori sulla lapide che ricorda l’eccidio in piazzale Gramsci.

 

Da lì si ripartirà, come nel video di Lucrezia, per un nuovo viaggio alla scoperta e all’incontro con altre donne sconosciute che oggi attraversano i nostri paesi e città.

 

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