Ater, conclusa la prima fase dei lavori a Chia

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SORIANO NEL CIMINO – “Il completamento del consolidamento della rupe di Chia è un passaggio fondamentale, propedeutico al recupero del borgo, dove saranno, poi, realizzati alloggi di edilizia residenziale pubblica. Voglio ringraziare tutte le professionalità dell’Ater che si sono impegnate in questa difficilissima fase dei lavori, così come le imprese chiamate a intervenire, che si sono dimostrate pienamente all’altezza”.

 

E’ quanto dichiara Pierluigi Bianchi, commissario straordinario dell’Ater di Viterbo, al termine dei lavori per consolidare e mettere in sicurezza la rupe di Chia, che, dopo una lunga sospensione, sono stati ripresi e terminati.

 

“Chia – spiega Bianchi – è la dimostrazione che, quando si lavora tutti insieme, concentrati sull’obiettivo, si possono ottenere risultati importanti per la comunità. E il fatto che il sindaco di Soriano nel Cimino, Fabio Menicacci, abbia voluto ringraziarci per la buona riuscita dei lavori effettuati, sia per la regimentazione delle acque sia per il consolidamento della rupe, è la testimonianza concreta di un lavoro effettuato a regola d’arte. Adesso possiamo passare alla fase due, quella che prevede la realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica nel borgo”.

 

“Ritengo, poi, vada sottolineato – conclude Bianchi – il lavoro di stimolo, talvolta anche critico, ma utile, delle Associazioni, con le quali auspichiamo un rapporto proficuo, affinché, una volta realizzati gli alloggi, tutti insieme si faccia del Borgo di Chia un esempio di recupero urbano dalla forte valenza sociale, in attuazione di un sano concetto di edilizia residenziale pubblica”.

 

“Quello che abbiamo realizzato – conferma il direttore generale dell’Azienda viterbese, Fabrizio Urbani – è stato un intervento impegnativo e tecnicamente complesso, perché ha riguardato opere di stabilizzazione, con elementi sia strutturali che di ingegneria naturalistica. Tutto questo, peraltro, è stato reso più complesso, in corso d’opera, da una serie di movimenti di frana, scatenati da eventi metereologici eccezionali avvenuti negli ultimi anni, per i quali è stato necessario progettare interventi aggiuntivi di regimentazione delle acque e di consolidamento. Questi ulteriori lavori sono stati progettati sulla scorta di complesse indagini geologiche e attenti monitoraggi, che hanno determinato una lunga sospensione dei lavori, per elaborare la soluzione definitiva e per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie. Adesso la prima fase dei lavori, quella relativa al consolidamento esterno, è terminata e possiamo passare al recupero del borgo di Chia, dove andremo a realizzare una trentina di abitazioni, da destinare alle fasce più deboli della popolazione”.

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