Gli arbitri viterbesi piangono la scomparsa di Umberto Aspromonte

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VITERBO – L’associazione italiana arbitri, sezione di Viterbo, è in lutto per la scomparsa del socio benemerito Umberto Aspromonte, avvenuta questa mattina all’età di 77 anni. Le esequie si svolgeranno domani, alle ore 15.30, nella chiesa di Santa Maria della Grotticella a Viterbo, con un rito celebrato dal parroco Don Giuseppe Curre.

 

“Viterbo perde un grande uomo di sport – dichiara Luigi Gasbarri, presidente della sezione Aia di Viterbo – il nostro sodalizio è in lutto, perché Umberto è stato un esempio per tutti noi.”

 

“Perdo un amico, un fratello che mi é sempre stato vicino – dichiara Umberto Carbonari, componente del consiglio nazionale dell’Aia – appena entrai a far parte della sezione di Viterbo mi prese sotto la sua ala protettrice e da quel momento é sempre stato prodigo di consigli. Insieme abbiamo condiviso sempre tutto: le gioie dei successi e anche qualche dolore per non aver raggiunto gli obiettivi sperati. Con Aspromonte se ne va un pezzo di storia della nostra sezione.”

 

Umberto Aspromonte aveva iniziato ad arbitrare nel 1967, per poi intraprendere nel 1973 la carriera di assistente. Osservatore arbitrale, nel 1997 era diventato arbitro benemerito dell’Aia.

 

Nella sezione di Viterbo ha assunto diversi incarichi di responsabilità: per venti anni è stato componente del consiglio direttivo sezionale; inoltre ha ricoperto la carica di cassiere della sezione e componente del collegio dei revisori dei conti.

 

Il 23 giugno 2012 l’Aia di Viterbo lo aveva insignito del premio intitolato alla memoria di “Igino Achilli”, essendo Umberto una delle colonne storiche della sezione.

 

Umberto e sua moglie Marcella si erano sposati il 12 ottobre 1963. Nel 2013 avevano festeggiato i 50 anni di matrimonio, circondati dall’affetto di amici e parenti e di tutti i fischietti viterbesi.

 

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