“Voglio una Viterbese aggressiva e offensiva”

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Idee chiare, carattere deciso, calcio offensivo. E’ bastata mezzora di chiacchierata con per avere l’identikit del nuovo allenatore della Viterbese.

 

Un allenatore che risponde al nome di Federico Nofri, uomo di calcio e allenatore di robusta esperienza in Serie D, scelto dalla famiglia Camilli per indirizzare la Viterbese verso la retta via.

 

Non è certamente un profeta del calcio né tantomeno, come specificato anche dal presidente gialloblù Vincenzo Camilli, possiede bacchette magiche capaci di invertire il rendimento della squadra da un giorno all’altro.

 

Una cosa però è certa. Mister Nofri ha le idee chiare e questo, se permettete, è già un bel punto di partenza. Consapevole del destino dell’allenatore, il primo a pagare in caso di risultati negativi, il neo tecnico gialloblù non mostra alcun tipo di tensione, consapevole del fatto che i Camilli, sebbene di natura vulcanica, condividono con lui la medesima voglia di vincere.

 

“Il mister – esordisce Vincenzo Camilli – è al suo 7° anno di serie D e per le qualità che ha sono certo del fatto che farà bene. In merito alla squadra, ritengo che i giocatori in rosa siano di chiaro valore, ma se il mister avrà delle richieste utili a migliorare ulteriormente l’organico non avremo problemi ad accontentarlo”.

 

Conciso e lapidario come suo costume, il presidente lascia intendere di avere grandi aspettative e una gran voglia di veder risorgere una squadra che necessita di un immediato cambio di mentalità: “La classifica non è certo da retrocessione – aggiunge Camilli – ma contro il Castiadas, nonostante la vittoria, abbiamo fatto decisamente ridere. Una performance ovviamente inaccettabile, di cui purtroppo ha dovuto rispondere in prima persona mister Sanderra”.

 

Ed ora si volta pagina, con un tecnico che promette di dare una decisa impronta caratteriale al gruppo che andrà ad allenare con il supporto del preparatore atletico Roberto Stefanelli.

 

Stefanelli - Nofri -  Camilli

Stefanelli – Nofri – Camilli

 

“Ho diretto questo pomeriggio il primo allenamento – spiega Nofri – e ovviamente non posso esprimere giudizi. Posso solo dire che il gruppo è composto da molti giocatori che hanno giocato in categorie superiori e che proprio da questi mi aspetto spirito di sacrificio e collaborazione totale. Da una prima occhiata appare evidente che alcuni uomini non sono al top della condizione; dovremo pertanto essere bravi a toccare i tasti giusti e a riportarli al top nel giro di poco tempo”.

 

E sulla sua idea di calcio Nofri aggiunge: “A me piace proporre un calcio molto offensivo, fatto di corsa e tanto pressing. Credo infatti che in una categoria come questa, la corsa sia senza dubbio la caratteristica da cui una squadra che vuole vincere non può assolutamente prescindere”.

 

Un campionato, quello di Serie D, fatto di under da schierare in maniera obbligatoria e di play-off che contano quanto il due di coppe quando a regnare è bastoni.

 

“In questa categoria non si possono fare troppi calcoli. A vincere è solo una squadra; le altre rimangono a mani vuote. Ed è proprio per questo che sarà importante recuperare quanto prima posizioni in classifica. Qualcuno ama dire che il campionato è lungo, ma a mio avviso prima si riesce a stare davanti a tutti e meglio è. Essere in testa ti dà infatti un grande vantaggio e ti consente di giocare ogni gara con il giusto entusiasmo. Il girone G? Ho sempre allenato nel raggruppamento E (quello umbro toscano, ndr) ma in carriera ho avuto modo di confrontarmi con diverse laziali, tra cui proprio la Viterbese che affrontai quando ero alla guida dell’Arezzo.

 

Ad ogni modo, non penso che la tipologia delle avversarie possa influire sulla mentalità di una squadra che vuole vincere”.

 

Concetti che non si possono che condividere e che ovviamente i giocatori dovranno essere bravi a far propri. Già, ma cosa chiederà nello specifico il nuovo tecnico ai suoi uomini?

 

“Ovviamente – sottolinea Nofri – non posso esigere la perfezione. Allo stesso tempo, però, dovremo sbagliare pochissimo”.

 

Vietato sbagliare, dunque, a partire dalla prossima sfida, in programma a Nuoro per sabato pomeriggio. “Una sfida certamente non facile – conclude Nofri – soprattutto perché avremo pochi giorni per prepararla. Tutto ciò non dovrà però costituire un alibi. L’obiettivo è e resta dunque quello di andare a Nuoro per fare risultato, in modo da iniziare a rendere la classifica più consona al valore di questa società”.

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