Old Rugby Viterbo, un quadrangolare in favore dell’associazione “Erinna”

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VITERBO – Anche quest’anno i “ragazzi” over trentacinque (ma qualcuno è già over sessanta) della Old Rugby Viterbo hanno organizzato un quadrangolare per celebrare e dare supporto all’attività dell’associazione viterbese “Erinna”, che si occupa da quasi venti anni di far emergere, conoscere, combattere, prevenire e superare la violenza fisica e psichica sulle donne di qualsiasi età.

 

Sabato 19 marzo, assieme alle squadre amiche dei Tasci Falisci, del Civitavecchia, della Lazio Old, e degli Amatori Anzio, hanno dato vita ad un pomeriggio di sport e solidarietà presso lo stadio Sandro Quatrini di Viterbo

 

Nell’immaginario collettivo il rugby è visto come uno sport “duro”, talvolta violento per via degli impatti che i giocatori affrontano durante la partita; uno sport “maschio”, si sarebbe detto qualche tempo addietro. Se tutto ciò rappresentasse l’unica natura del rugby, potrebbe sembrare un controsenso che proprio questo sport venga usato, una volta all’anno, per dare visibilità e sostegno ad una associazione che si occupa di lottare contro la violenza sulle donne.

 

E invece è proprio la natura intrinseca del rugby che lo accomuna alla lotta contro qualsiasi tipo di violenza. Il rugby è metafora della vita, dove gli “impatti” sono naturale conseguenza dello stare assieme. Il giocare una partita a rugby, come pure la partita della vita, può fare “male”. Ed è proprio per minimizzare i rischi dovuti a quella natura potenzialmente violenta che il rugby ha stabilito tutta una serie di regole atte a minimizzare i rischi (nel nostro gergo si chiama “disciplina”) su cui regna una unica regola generale: la lealtà ed il rispetto totale verso l’avversario.

 

E’ per questo che la Old Rugby Viterbo, attento a ciò che accade nella società attorno, ha scelto di sposare la causa di Erinna: se solo il mondo potesse usare la stessa “disciplina” verso le donne, se ognuno fosse leale e rispettoso, uomo “vero” e non bullo, allora la partita della vita sarebbe per tutti, donne comprese, dura ma leale.

 

Le squadre hanno messo sul campo questo spirito di rispetto, dando vita ad un torneo duro ma leale, dove nessuno ha vinto e nessuno ha perso, ma tutti hanno contribuito a creare un evento speciale per raccogliere fondi , che sono stati consegnati durante il terzo tempo (la cena che sempre si svolge dopo ciascun torneo di rugby) nelle mani delle responsabili dell’Associazione Erinna.

 

Il presidente Ugo Natalini, nel consegnare le somme raccolte, ha ringraziato le squadre intervenute a sostegno dell’evento, sottolineando con soddisfazione come il cammino sportivo e sociale intrapreso dalla squadra Old del Viterbo sia sempre più condiviso da altre compagini di veterani di questo sport fondato sulla lealtà e sul rispetto per l’altro”.

 

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