“Questa Viterbese non teme rivali!”

0

Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Il 2015 è ormai praticamente alle spalle e per Piero Camilli, patron della Viterbese, è il momento di tracciare un bilancio sull’anno appena trascorso.

 

L’occasione per far ciò è costituita dall’ultimo allenamento prenatalizio della squadra, al termine del quale Camilli, affiancato dal direttore generale Massimo Racioppa, dà il via ad un’analisi che non può che cominciare dall’ultimo atto andato in scena, ovvero, dalla sconfitta di Arzachena.

 

“Quanto accaduto domenica – esordisce – mi brucia ancora. Uscire sconfitti per un rigore sbagliato e per un’espulsione precipitosa non è il massimo, soprattutto se stai affrontando una squadra che si sta giocando anch’essa il primo posto. Ad ogni modo, nonostante la sconfitta, non posso che ritenermi soddisfatto per quanto espresso sino ad ora da questo gruppo.

 

Con gli ultimi ritocchi di mercato, poi, siamo riusciti a puntellare una rosa che, a mio avviso, è la più forte del girone, in quanto equilibrata, completa e di qualità in ogni reparto. A mio avviso, con questi giocatori, potremmo fare grandi cose anche in Lega Pro.

 

Chi invece se ne è andato – sottolinea il patron – è perché o segnava poco, come Nohman e Romeo, o pensava di comandare in casa d’altri, vedi Giannone, o giocava per se stesso, come faceva Oggiano.

 

Lasciando da parte chi ora non è più qui, ritengo che il gruppo abbia finalmente assunto una propria identità e di questo rendiamo merito a mister Nofri, che da quando è arrivato ha fatto davvero un ottimo lavoro. Sanderra? Forse pensava che il fatto di provenire dalla Lega Pro fosse un vantaggio, ma non è così. La Serie D è un campionato strano, in cui ci sono squadre appartenenti a città molto più grandi di tante altre che oggi sono presenti in Lega Pro. Ed è proprio per questo che spesso e volentieri ci si trova di fronte a squadre di livello che ambiscono a imporsi e ed essere subito protagoniste”.

 

Concluso il girone d’andata al secondo posto, Piero Camilli rivolge ora il proprio obiettivo al 2016 e ad un girone di ritorno che si preannuncia incandescente: “Questo girone è altamente competitivo; ci sono squadre come il Rieti, che in estate faticava a completare la rosa e che oggi si trova in vetta alla classifica. In ogni caso, noi siamo la Viterbese e non temiamo nessuno. Possiamo far bene e lo abbiamo ampiamente dimostrato; ma ciò che più conta è riuscire a confermarci su questi livelli fino al termine della stagione. Perché l’auspicio e l’obiettivo resta ovviamente quello di riuscire a vincere questo benedetto campionato!”

Commenta con il tuo account Facebook
Share.

Comments are closed.