Viterbese eliminata dagli undici metri. E Camilli annuncia: “Addio Viterbo!”

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Dopo aver a lungo assaporato la semifinale la Viterbese dà l’addio ai sogni di gloria, venendo sconfitta dal Taranto per 5-3 ai calci di rigore.

 

Il match tiene subito fede alle aspettative, con le due squadre che si fronteggiano a viso aperto cercando rispettivamente di fare la partita. La prima occasione da gol è di stampo tarantino e porta la firma di Vaccaro, che con un insidioso destro su punizione va a sfiorare l’incrocio dei pali. La risposta gialloblù arriva un minuto più tardi con Assenzio il quale, servito in area da Pero Nullo, si vede respingere la conclusione da Mirarco. Passano due minuti e Pero Nullo, molto ispirato, si mette ancora in evidenza con un bel sinistro dai venti metri bloccato a terra dal numero uno ospite.

 

Nonostante il gran caldo i ritmi si confermano elevatissimi. Nei primi 20 minuti la gara si contraddistingue infatti per una numerosa serie di capovolgimenti di fronte; uno di questi porta il Taranto vicino al gol del vantaggio con Mignogna, che al 22′ si vede respingere in angolo una temibile conclusione destinata all’angolino basso.

 

I rossoblù continuano a mantenere alto il proprio baricentro, sfiorando ancora una volta la rete con Prosperi, che su sponda di testa di Ibojo si esibisce in una rovesciata dal cuore dell’area che termina di poco a lato.

 

Ma la Viterbese non resta certo a guardare e, al 42′, riesce a trovare il gol del vantaggio con Giannone, che con un gran collo esterno destro dai 25 metri fulmina Mirarco per l’1-0 gialloblù.

 

Chiuso il primo tempo in vantaggio la Viterbese inizia il secondo tempo con l’obiettivo di chiudere subito il match. Il Taranto è però tutt’altro che domo e, al 6′, si fa vivo dalle parti di Zonfrilli con Mignogna, che su cross di Ciarcià colpisce di prima intenzione impegnando il portiere gialloblù.

 

La gara entra a questo punto nel suo momento topico. La Viterbese controlla il match puntando al gol della sicurezza; il Taranto, di contro, spinge in maniera forsennata alla ricerca del pareggio, prestando spesso il fianco alle ripartenze dei gialloblù.

 

I pugliesi tentano il tutto per tutto e, al 25′, vanno ancora una volta vicinissimi all’1-1 con il neo entrato D’Avanzo, sulla cui conclusione interviene miracolosamente uno Zonfrilli in versione spider-man.

 

La squadra di Orlandi (Gregori è squalificato) soffre e non poco la pressione degli ospiti; una pressione che, con il passare dei minuti, si fa sempre più elevata e che costringe i gialloblù a ridimensionare il proprio raggio d’azione.

 

Il Taranto ci crede fortemente e, al 38′, riesce a pervenire al pareggio con Panbianchi, che di testa, sugli sviluppi di un calcio di punizione, spedisce il pallone alle spalle di Zonfrilli.

 

Il finale di gara è al cardiopalma, con la Viterbese che, sebbene scossa dal gol subito, va a sfiorare al 40′ il gol del nuovo vantaggio con Oggiano, autore di un fantastico sinistro a giro che sfiora l’incrocio dei pali con Mirarco ormai battuto.

 

Dopo cinque minuti di recupero i tempi regolamentari si chiudono sull’1-1. Si va così ai calci di rigori: Per il Taranto segnano Ibojo, Ciarcià, Giglio e Gabrielloni. Per la Viterbese vanno a segno Giannone, Oggiano. Decisivi gli errori di Dalmazzi e Neglia. La Viterbese esce così dai playoff, ma lo fa a testa alta e fra gli applausi dei suoi tifosi. Il ripescaggio, ad ogni modo, sembrerebbe quasi sicuro, ma a gelare le speranze del popolo gialloblù è stato Piero Camilli, che al termine del match contro il Taranto avrebbe manifestato la propria volontà di lasciare Viterbo. Ci saranno ripensamenti? O magari tale frase costituisce solo il naturale e definitivo passaggio di consegne al figlio Vincenzo?

 

1 Viterbese Castrense (4-3-3): Zonfrilli; Perocchi, (18′ st Costalunga) Dalmazzi, Scardala, Pacciardi; Assenzio (35′ st Faenzi), Giannone, Nuvoli; Neglia, Saraniti, Pero Nullo (25′ st Oggiano). A disposizione: Fadda, Varricchio, Tuniz, Pippi, Morini, Fanasca. Allenatore: Orlandi

 

1 Taranto (3-5-2): Mirarco; Ibojo, Pambianchi, Prosperi (26′ st Colantoni); Cicerelli, Porcino, Ciarcià, Vaccaro (26′ st Giglio), Gabrielloni; Genchi, Mignogna (15′ st D’Avanzo). A disposizione: Borra, La Gioia, Russo, Bottiglione, Merico, Gaeta. Allenatore: Cazzarò

 

Arbitro: Zingarelli di Siena (Salvatori di Rimini – Driss Abou di Conegliano)

 

Reti: 42′ pt Giannone; 38′ st Panbianchi

 

Sequenza rigori: Ibojo (gol); Giannone (gol); Ciarcià (gol); Oggiano (gol); Giglio (gol); Dalmazzi (alto); Gabrielloni (gol); Neglia (alto).

 

Note: ammoniti Pambianchi, Nuvoli, Oggiano. Angoli: 8-5 per il Taranto. Spettatori: 3000 circa, di cui 500 gli ospiti. Giornata calda e soleggiata. Terreno in buone condizioni. Recupero: 2′ pt – 5′ st.

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