Spettacolo teatrale dell’Istituto Cardarelli: intervista alla regista Laura Brizi

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TARQUINIA – Giovedì 19 maggio, ore 21:30, Chiesa di San Pancrazio. Una data importante per l’Istituto Cardarelli perché proprio in questa serata avrà luogo la prima dello spettacolo della sua compagnia teatrale. I ragazzi, guidati dalla poliedrica regista tarquiniese Laura Brizi, metteranno in scena La Mandragola, la famosa commedia di Niccolò Machiavelli. Ma sarà veramente tutto pronto? Gli studenti avranno per allora saputo lasciare i loro zaini ed i pensieri di test e verifiche a casa, per calarsi nei panni di Lucrezia, Callimaco, Nicia e Sostrata, tanto per citare alcuni personaggi? Lo chiediamo direttamente alla regista.

 

‹‹Siamo pronti, non vi sono dubbi. I ragazzi hanno lavorato sodo, sin da ottobre. Ora è tempo di affrontare il pubblico: è questo ciò che dà senso a tutto il percorso, ma anche la parte che spaventa di più. La mia lunga esperienza m’insegna che tutti sono terrorizzati prima di salire sul palco. Per fortuna, alcuni degli studenti della compagnia sono già attori consumati, per cui sanno come comportarsi e come aiutare gli altri a tenere sotto controllo l’ansia››.

 

Rispetto all’anno passato, la compagnia ha fatto notevoli passi avanti. La prima evidente novità è la scelta dell’opera, che nasce come brano teatrale, a differenza di Decameron 2015, lo spettacolo precedentemente realizzato, scritto dalla regista stessa e liberamente ispirato alle novelle del Boccaccio.

 

La dottoressa Brizi tiene a precisare che ‹‹per quanto lo show sia fedele al testo originale, ho voluto avvicinare le vicende ai ragazzi e al pubblico, per divertirli e coinvolgerli. Vi sono dunque riferimenti che i tarquiniesi non potranno non cogliere e di cui certamente sorrideranno. Inoltre l’azione è ambientata ai giorni nostri e non nel passato… con una divertente eccezione. Chiaramente il messaggio del maestro Machiavelli è rimasto immutato, come anche la portata comica della pièce…. o almeno spero. Saranno gli spettatori a giudicarlo!››.

 

Ma perché proprio La Mandragola? Chi conosce la regista, sa bene che si tratta di una personalità vulcanica e multiforme. Ama il teatro classico, latino e greco, ma non disdegna le celebri sceneggiature alla Broadway; adora la sperimentazione e le tecniche d’improvvisazione, ma non rinuncia a tutte le possibilità offerte dai grandi drammaturghi italiani e stranieri. ‹‹La Mandragola›› spiega la Brizi ‹‹è apparsa subito come una scelta ideale. Si tratta, infatti, di un’opera che tutti i ragazzi, a prescindere dall’indirizzo di studi, analizzano in classe. La mia collaborazione con l’Istituto Vincenzo Cardarelli è stata da subito molto ricca e costruttiva e così ho pensato che per gli studenti sarebbe stato motivante, nonché utile, mettersi alla prova con un autore ed un testo che avrebbero incontrato nel loro curriculum. D’altra parte, un qualsiasi copione si capisce fino in fondo soltanto quando lo si vede rappresentato, e non quando lo si legge, perché nasce per il palcoscenico. Inoltre, l’opera del Machiavelli è indubbiamente brillante e divertente. E’ piaciuta ai ragazzi che la mettono in scena. Spero piacerà anche al pubblico››.

 

Lo sapremo presto, non manca molto ormai. Ecco le date da ricordare: giovedì 19 e venerdì 20 Maggio, alle 21:30, nella chiesa di San Pancrazio, Tarquinia.

 

Silvia Fabbi

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