“Orte-Civitavecchia, il tracciato verde devasterà un territorio ancora incontaminato”

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TARQUINIA – “La mattina del 28 aprile, nella sede del Ministero delle Infrastrutture, si è aperta la Conferenza dei Servizi relativa al completamento degli ultimi 18 km della SS 675 Orte – Civitavecchia, durante la quale si dovranno raccogliere tutti i pareri istituzionali e tecnici sul tracciato proposto da ANAS, il cosiddetto tracciato Verde che attraversa la valle del fiume Mignone.

 

I rappresentati del Comitato per il diritto alla Mobilità di Tarquinia, in rappresentanza anche del forum Ambientalista, Italia Nostra e LIPU, unitamente a rappresentanti di altri comitati locali e di numerosi residenti della Valle del Mignone, hanno manifestato sotto il Ministero delle Infrastrutture per difendere la Valle dalla possibile approvazione del tracciato Verde che devasterà un territorio ancora incontaminato con 18 km d’asfalto cemento e piloni alti oltre 20 mt.

 

Nonostante la richiesta ufficiale delle Associazioni di una formale audizione prima della Conferenza per depositare le osservazioni previste dalla normativa ed esporre così la propria motivata contrarietà al progetto in esame e a dispetto dei propositi sempre sbandierati di trasparenza e partecipazione dei cittadini, questa possibilità è stata negata.

 

E’ stata così messa a tacere la voce reale del territorio, visto che tutte le istituzioni locali e nazionali non hanno mai sentito il bisogno di difendere l’unicità e la ricchezza di un territorio vocato a ben altre e più nobili forme di sviluppo sostenibile. Contrarietà di facciata è stata espressa da Mauro Mazzola, nella sua veste di Sindaco di Tarquinia con una delibera del Consiglio Comunale, costretto ad ascoltare le istanze unanimi dei cittadini, mentre il Mauro Mazzola Presidente della Provincia di Viterbo ha già deliberato il suo parere favorevole al tracciato Verde, dimostrando di avere più a cuore la disciplina di partito e l’opportunismo politico rispetto al bene del suo territorio e dei suoi concittadini.

 

Nonostante la nuova legge sugli appalti che rende obbligatorio il dibattito pubblico per le grandi opere, il Direttore Generale del Mit, l’Arch. Ornella Segnalini, ha invece negato con una nota scritta anche una semplice audizione preliminare a due Associazioni Ambientaliste di livello nazionale, Italia Notra e Forum Ambientalista e ai residenti del territorio.

 

La conferenza dei servizi è stata poi sospesa e aggiornata per la valutazione di diversi elementi critici emersi nella discussione da parte di alcuni partecipanti ai lavori.

 

Ci auguriamo che tale sospensione consenta anche al Ministero di recuperare al mancato ascolto di associazioni e residenti che sono peraltro gli unici ad aver presentato puntuali osservazioni al progetto sottolineando criticità sia tecniche che di metodo nella procedura utilizzata da ANAS per convalidare la scelta del tracciato verde.

 

I comitati ed i cittadini continueranno l’azione di attenta e costante vigilanza sul procedimento alla ricerca di maggiore ascolto e trasparenza da parte di tutte le istituzioni”.

 

Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia

 

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