Tuscania, successo per l’incontro “Parliamo di Olio”

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TUSCANIA – All’interno di “Tuscania in Fiera”, si è tenuto presso il Teatro Rivellino l’incontro “Parliamo di Olio”, un’importante occasione di confronto tra le istituzioni (Comune e Regione), le associazioni del settore (Oleificio Sociale Cooperativo, UNAPROL OP Latium, Organizzazioni di Categoria), l’Università della Tuscia e la scuola di cucina di elite (Boscolo Etoile Academy). Significativo anche il contributo dei ragazzi del liceo scientifico grazie al progetto “scuola/lavoro”.

 

“Ho voluto fortemente questo evento- ha commentato Antonio Mancini-  coordinatore dell’evento- un’iniziativa che nasce in seno al’Oleificio Sociale per evidenziare questa annata eccezionale che ci sta riscattando rispetto ai problemi dell’anno precedente”.

 

“La strada è complicata- ha dichiarato il consigliere regionale Daniele Sabatini, membro della commissione agricoltura- come Regione stiamo facendo qualcosa, non è abbastanza, ma è un inizio. La base è far conoscere i nostri prodotti, in particolare nel mercato romano. Il parlamento europeo ci ha dato una grossa delusione lasciando spazio all’olio tunisino, per questo ciascuno di noi, deve fare qualcosa per rivalutare il nostro prodotto, attraverso la consapevolezza di quello che siamo e che vogliamo, per questo bisogna alzare la voce e mostrare l’orgoglio”.

 

“Parlare di Olio è anche parlare di cultura, di rapporti umani e di ambiente- ha continuato il sindaco Fabio Bartolacci-  e dove c’è agricoltura c’è ambiente.  Dobbiamo dare una spinta per il riconoscimento della qualità del nostro olio, un marchio Tuscia che ne aumenterebbe il valore e il prezzo. Quello che conta è la qualità non la quantità, la grande qualità dei prodotti del nostro territorio che dobbiamo tutelare”.

 

E’ intervenuto anche lo chef Rossano Boscolo, della Boscolo Etoile Academy:  “L’olio è una cosa che ci rappresenta- ha detto- parlo di gusto, parlo della nostra cultura. Il futuro sarà la carta dell’olio, perché l’abbinamento è fondamentale. Può esserci l’olio più buono del mondo, ma non essere adatto a un piatto. Quello che dobbiamo imparare è esaltare i piatti con i condimenti. Dobbiamo imparare a comprendere e usare meglio questo prodotto: l’olio buono”.

 

“E’ giusto parlare di cultura- ha concluso il Dr. Eutizio Gentili- Dobbiamo rivolgerci ai consumatori, perché si sa troppo poco di Olio”.

 

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