A Vasanello la manifestazione nazionale La notte rossa – Popoli e diritti

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VITERBO – Tra le giornate di venerdì 14 e domenica 16 ottobre, nella sede della Casa del Popolo di Vasanello, sarà ospitata la manifestazione nazionale: “Popoli e diritti”, merito della collaborazione dell’associazione culturale “la Poderosa e la Fondazione Gualtiero Sarti di Viterbo.

Nata in Emilia Romagna tre anni fa, La Notte Rossa è ormai una manifestazione nazionale, che conta sempre più adesioni, 28 provincie italiane rispetto alle 16 degli anni precedenti, e la partecipazione attiva anche di associazioni che si sono accostate all’iniziativa. ARCI, ANPI, LIBERA, CEFA, AMNESTY INTERNATIONAL, EMERGENCY, UNICEF, LEGACOOP e numerose altre organizzazioni locali, che partecipano nei diversi territori. Come si legge nel manifesto ufficiale dell’iniziativa “Lo scopo di tale manifestazione è quello di valorizzare, far conoscere e rilanciare quegli immobili, Case del Popolo e Circoli in primis, costruiti con ore di lavoro volontario, sorti spontaneamente nella penisola per dare uno spazio di ritrovo a lavoratori e cittadini e mantenuti negli anni grazie ai tanti che gratuitamente li gestiscono.”

Occasione di dibattito e confronto, gli argomenti guida della kermesse riguardano soprattutto la memoria storica, il 70° della Liberazione e il 100° dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, l’integrazione e il multiculturalismo, alleggeriti dalla presentazione di libri e esibizioni dal vivo delle band territoriali.

Ad inaugurare la manifestazione a Vasanello, domani sera alle 21 e 30, un incontro dal titolo “Territorio e immigrazione”. La giornalista Emanuela Dei, la psicologa Grazia Bandiera, Alessandra Capo, direttore di Arci solidarietà Viterbo, Sergio Giovagnoli, vicepresidente Arci Solidarietà Viterbo Onlus e Ada Tomasello di Usb Immigrazione si alterneranno per cercare di mettere in luce le dinamiche con le quali le realtà locali declinano e mettono in pratica i temi dell’accoglienza e dell’integrazione. Una controinformazione che punta a far smontare i luoghi comuni, i pregiudizi e le false informazioni che da tempo costituiscono il recinto, entro cui si svolgono i discorsi relativi a questi temi.

Si prosegue sabato 15, alle 18.30, con un incontro dedicato la tema della memoria. Quest’anno, difatti, ricorre il 70°anniversario della Liberazione Nazifascista.

Introdotti da Luciano Pazzetta, presidente delle Fondazione Gualtiero Sarti, Luciana Romoli e Gianpaolo Baglioni, testimoni diretti, racconteranno i tragici fatti avvenuti a Roma tra luglio 1943 – giugno 1944, come Il bombardamento di San Lorenzo, l’occupazione nazista, il rastrellamento del ghetto ebraico, via Rasella, le Fosse Ardeatine e la Liberazione.

L’ultima giornata, domenica alle 18.30, è dedicata alla presentazione del libro:

“Sebben che siamo donne. Storie di rivoluzionarie” (DeriveApprodi, 2015) di Paola Staccioli, rilettura “al femminile” dell’ultimo trentennio del secolo scorso.

“Il libro è nato per dare un volto e un perché a una congiunzione. Nel commando c’era anche una donna, titolavano spesso i giornali qualche decennio fa. Anche. Un mondo intero racchiuso in una parola. A sottolineare l’eccezionalità ed escludere la dignità di una scelta. Sia pure in negativo”. Accompagna la presentazione del libro Silvia Baraldini.

A conclusione delle tre giornate di dibattiti e confronti, cena a buffet offerta da l’Associazione “La Poderosa” a
cui farà seguito il concerto dei Tirollalero: musica d’autore romana dall 800 ai giorni nostri.

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