“Alla ricerca della fermata perduta, un’avventura tra buche e parcheggio selvaggio”

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VETRALLA – “Abbiamo accolto volentieri l’invito di fare un giro sul’autobus urbano per le vie di Vetralla. In una sola mattina abbiamo percorso tutto il territorio: Giradino, Tre Croci, Cura, La Botte, Mazzocchio, Pietrara, Fosso Grande, Le Prata, Cinelli, centro storico. Questi i punti serviti attualmente dal trasporto urbano.

 

Lungo il tragitto sono poche le paline presenti di cui molte irriconoscibili. Quasi tutte hanno lo spazio pubblicitario vuoto e non è citata né la ditta dei trasporti Gasbarri né simboli recanti il tipo di trasporto o il nome del comune.

 

Di quelle antiche, color arancione con scritto “Fermata”, ne è rimasta solo una in piazza a Tre Croci. Anni fa furono eliminate per sostituirle con quelle nuove ma il Comune, come accade spesso, non ha mai completato l’opera, anzi diaciamo che non l’ha nemmeno iniziata. Spesso capita che l’autobus si fermi un po’ a caso per venire incontro agli utenti che ignorano il luogo di sosta. Alcune di queste paline, come ad esempio nella strada che porta a Tre Croci sono divelte.

 

Nel percorso fino al Cinelli, Le Prata e Mazzocchio sono completamente assenti. Le pensiline di attesa non esistono, così come gli spazi per accostare il mezzo per far scendere in sicurezza i passeggeri. Specialmente la fermata davanti al cimitero e Cura particolarmente pericolose. Non esiste una fermata alla stazione del treno, e verso l’ASL è solo a richiesta. Dal punto di vista urbanistico l’autobus, e l’autista, sono messi a dura prova, oltre che dal manto stradale, anche da alcune svolte strette, non segnalate agli altri utenti della strada, come su Via del Giardino, Via Blera, e la discesa da Piazza della Rocca.

 

A questo si aggiunge la completa maleducazione di molti automobilisti, che sostano nelle vicinanze di strettoie e incroci, come di Via Blera, Via della Pietà, Via Asmara, Piazza della Rocca rendendo le manovre complesse e generando traffico.

 

Non sono segnalate a terra le piazzole di sosta o del capolinea a Piazza della Rocca. Anche in questi casi le auto parcheggiate creano notevoli disagi.

 

Gli orari sono impossibili da rintracciare, su nessuna palina sono presenti.

 

La mancanza d’incentivo all’uso di questo servizio l’ha fatto invecchiare precocemente, non generando risorse economiche da reinvestire in azienda. Oggi è rimasto un solo mezzo che fa tutte le corse.
Il servizio è coperto da fondi regionali e dal pagamento di biglietti da 1€ a corsa.

 

Facendo questo viaggio si prende ancora più consapevolezza che sono numerose le proprietà abbandonate sia edifici che campi, per non parlare della completa mancanza di manutenzione di strade, marciapiedi, tombini, illuminazione pubblica ecc.

 

Il trasporto pubblico è essenziale per una buona qualità di vita. Usare il trasporto pubblico al posto di quello privato genera meno traffico, inquinamento e stress da parcheggio. Ma serve efficienza, informazione, manutenzione, coordinamento e dialogo tra cittadini. Istituzioni e azienda di autotrasporti. Tutto questo a Vetralla non c’è mai stato”.

 

M5S Vetralla

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