Immigrati, il sindaco di Vetralla: “Puntiamo su percorso di integrazione dignitosa”

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VETRALLA – Lunedì 8 agosto, presso la sede provinciale Partito Democratico di Viterbo, è avvenuto l’incontro tra gli oltre venti sindaci di diversa estrazione politica, provenienti da molti paesi del circondario viterbese, i quali si sono riuniti per discutere sulle tematiche in merito all’emergenza immigrati.

Come rappresentante del Comune di Vetralla, il sindaco Francesco Coppari, il quale ha sottolineato l’importanza di un corretto quanto efficiente intervento di accoglienza. La legge n. 189 del 2002 ha istituzionalizzato infatti tutte le misure di accoglienza organizzate in passato, prevedendo la costituzione del cosiddetto SPRAR (sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati), il quale è costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. A livello territoriale, gli enti locali, dovrebbero garantire interventi di accoglienza integrata, prevedendo in modo complementare, oltre al vitto e alloggio, anche misure di informazione, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

Il Comune di Vetralla si trova attualmente ad ospitare circa una quarantina di profughi dislocati in due differenti zone: località Pian di S. Martino e località Servarella. L’amministrazione intende informare la cittadinanza della totale mancanza di adesione da parte della vecchia amministrazione Aquilani al piano di assistenza immigrati e quindi ai fondi messi a disposizione dal Ministero dell’Interno, attraverso bandi specifici, i quali sono sempre stati accantonati, o per inadempienza o per mancanza di manifestazione di interesse( l’ultima mancata adesione al bando risale al febbraio 2016). Questo ha portato a dover gestire una provenienza di immigrati esterni, totalmente imposta dalla Prefettura, la quale, proprio in virtù di tale inadempienza, ha necessariamente provveduto a propria discrezione alla distribuzione numerica degli immigrati sul territorio vetrallese.

“Il nostro progetto – sottolinea l’amministrazione Coppari – sarà totalmente diverso rispetto a chi ci ha preceduto, proseguendo da ora in poi attraverso un percorso di integrazione dignitosa, volto ad accogliere chi è meno fortunato di noi, accedendo però tempestivamente ai fondi specifici messi a disposizione dal Ministero.”

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