Gli enti locali in epoca fascista

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VILLA SAN GIOVANNI IN TUSCIA – Sarà presentato lunedi 16 c.m., presso la Sala Conferenze dell’ ANCI a Roma, il volume GLI ENTI LOCALI IN EPOCA FASCISTA di Domenico Faggiani, già sindaco di Villa San Giovanni in Tuscia, da sempre appassionato di storia delle istituzioni locali.

L’opera di Faggiani colma il vuoto quasi imbarazzante che riguarda gli enti locali del periodo fascista, dovuto alla damnatio memoriae che avvolge tutto quel periodo e forse anche alla scarsa importanza che purtroppo viene attribuita dalla pubblicistica più paludata, alle istituzioni locali.

Invece la piacevole chiarezza dello scritto, l’interesse delle vicende giuridiche riassunte, le notazioni di ingegneria istituzionale che punteggiano il libro, sono la dimostrazione che abbiamo un gran bisogno di conoscere e riflettere sulle nostre istituzioni, proprio in un momento in cui esse sono sottoposte da un ventennio a continui cambiamenti.

Dell’Italia post unitaria si narrano i contenuti delle riforme del 1865, quella crispina del 1988, sino al primo dopoguerra con la riforma del 1915, sottolineando l’altalenarsi in regime liberale di spinte centralistiche ed autonomiste.

Con l’avvento del Fascismo, dopo un abbrivio sostanzialmente conservatore è con la stretta totalitaria del 1925 che anche gli enti locali, Comuni e Province, perderanno ogni autonomia e libertà di gestione: prima con i Prefetti, poi con i Podestà, infine con leggi finanziarie rigidissime.

Altro interessante capitolo dello studio di Faggiani è quello che riguarda le aggregazioni di Comuni; tema di stringente attualità stante il vigore di leggi sull’associazionismo obbligatorio di funzioni che dal 2010 affligge le nostre amministrazioni municipali.

Anche allora ci fu una forte opposizione da parte delle popolazioni locali alle istanze di fusioni coatte; l’esempio dei moti di San Giovanni in Bieda (Villa San Giovanni) incorporato a Bieda (Blera) fu clamoroso e richiese l’intervento dell’esercito.

Con una legge del 1953 circa 800 Comuni riacquistarono la loro autonomia ed oggi sono praticabili aggregazioni soltanto su base volontaria.

Lo storico Luciano Osbat dell’UNITUS ed il Vicepresidente di ANCILAZIO, Bruno Manzi, affiancheranno Domenico Faggiani nella presentazione di un volume originale ed interessante, quanto utile per chi voglia ben interpretare il presente.

F. Chiucchiurlotto
(Consigliere Nazionale ANCI)

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