“1450. Il Giubileo di santa Rosa”, il 1° settembre l’inaugurazione della mostra

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VITERBO – Tra gli scopi del Centro Studi Santa Rosa da Viterbo onlus vi è quello di divulgare e far conoscere anche al grande pubblico le fonti per la sto­ria della Vergine viterbese, del monastero che da lei prese il nome, della città e del territorio di Viterbo. Un’attenzione particolare è riservata alle fonti che si conservano nell’Archivio storico del monastero di Santa Rosa. L’occasione del Giubileo della Misericordia indetto da papa Francesco ha suggerito di approfondire questo tema con un approccio storico.

Attraverso la mostra 1450. Il giubileo di santa Rosa si intende raccontare le vicende che condus­sero la città di Viterbo a chiedere insistentemente al pontefice di iscrivere Rosa nel Catalogo dei santi. Non ci è sembrata una mera coincidenza la prossimità tra il Giubileo del 1450, indetto da papa Niccolò v, e il pro­cesso di canonizzazione del 1456-57, di cui il Centro Studi sta curando la prima edizione.
La documentazione esposta ruota intorno a tre fulcri:

1. un piccolo codice a metà tra la cronaca e la registrazione contabile. Piccolo ma importante perché racconta quegli anni dopo la metà del xv secolo che segnarono un forte rilancio del monastero dopo la stasi (se non decadenza) che si era avuta nei cent’anni precedenti. Su questo ‘rinasci­mento’ rosiano è centrata pure la giornata di studi che si celebrerà il 10 settembre;

2. un gruppo di pergamene che concedono indulgenze alle monache di S. Rosa o ai fedeli che frequentano la chiesa che conserva la sua santa reliquia;

3. il dossier del processo di canonizzazione indetto da papa Callisto iii e celebrato a Viterbo tra il 1456 e il 1457, preziosa reliquia letteraria rosiana.

Sabato 10 settembre (dalle 10.00 alle 17.00) la mostra sarà chiusa con una Giornata di studio sullo stesso tema: 1450. Il giubileo di santa Rosa che vedrà la partecipazione di relatori internazionali. La mattina l’incontro si svolgerà presso il Palazzo dei Priori, il pomeriggio presso la Sala del Pellegrino del Monastero di S. Rosa.

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