200 microchip gratuiti per i cani di Viterbo

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Sabato 16 aprile, in piazza dei caduti, dalle 10 alle 19 torna l’appuntamento con la Giornata del microchip.

 

La manifestazione, organizzata da Comune di Viterbo, Asl e associazioni di settore, mira a promuovere una buona pratica spesso e volentieri elusa dai proprietari di cani, ovvero, l’applicazione del microchip sottocutaneo nei nostri piccoli amici a quattro zampe.

 

Una iniziativa, questa, senza dubbio lodevole, che il Comune sosterrà senza alcun tipo di spesa.

 

“Microcippare un cane – afferma Maria Rita De Alexandris, consigliere comunale delegato alla tutela degli animali – significa non mandarlo in canile, non farlo soffrire e, nel contempo, far risparmiare al Comune ben 1000 euro l’anno. Per questa seconda edizione saranno messi a disposizione 200 microchip, cento in meno rispetto allo scorso. Al di là dei numeri si tratta in ogni caso di una cifra ragguardevole. Solitamente tale pratica viene espletata nei primi tre mesi di vita dell’animale. Tuttavia, per l’occasione, verrà concessa una piccola ‘sanatoria’. Colgo l’occasione per ringraziare sin d’ora tutte le associazioni che ci aiuteranno nella realizzazione di questa iniziativa, alle quali va un’ulteriore encomio per il lavoro di ricerca e di cura degli animali compiuto quotidianamente.

 

Ad avere la precedenza nell’applicazione del microchip – sottolinea De Alexandris – saranno i meticci e i cani trovati in strada. I cani di razza, invece, seguiranno a ruota. Per la loro cura, d’altronde, i proprietari spendono volentieri molti soldi e il costo del microchip, in tal senso, non rappresenta certo un ostacolo insormontabile. L’augurio, ovviamente, è che anche quest’anno si possa riscontrare una partecipazione elevata e che magari, in un futuro non troppo lontano, si possa parlare non più di Giornata bensì di Mese del microchip”.

 

Sulla valenza dell’iniziativa interviene anche il coordinatore del servizio veterinario della Asl Viterbo, Giovanni Chiatti. “Il Comune di Viterbo e altri Comuni della provincia – afferma – spendono ogni anno una elevata quantità di denaro per il regolare funzionamento dei canili. Iniziative come queste si rendono pertanto necessarie ed assumo una rilevante funzione sociale, poiché utile a identificare e a rintracciare i proprietari dei cani che magari si sono persi. Riguardo all’evento in sé, è importante sottolineare come grazie al microchip sia stato possibile giungere all’identificazione di 2500 animali non censiti.

 

Nel contempo – prosegue Chiatti – il numero dei cani accalappiati è diminuito e questa è senza dubbio una buona notizia. Il nostro obiettivo è pertanto quello di far divenire quanto più normale la pratica dell’anagrafe animale. Stiamo inoltre lavorando affinché gli animali posseduti da tutte quelle persone che versano in situazioni di difficoltà socio sanitarie, e che necessitano della presenza di un animale vicino a loro, possano beneficiare gratuitamente di alcune tipologie di servizi. Oltre a ciò ci prodigheremo affinché ci si muova verso ls formazione di un capitolato normativo che riguardi i parco-canili, ovviando così a norme del 2006 ormai desuete e fuori dalla realtà”.

 

La conclusione è affidata a Luisa Ciambella, vicesindaco di Viterbo: “Ringrazio la Asl, le associazioni partecipanti e la consigliera De Alexandris per aver così bene lavorato per la realizzazione di un’iniziativa a cui il nostro Comune tiene molto. Negli ultimi anni, infatti, abbiamo cercato di abbassare i costi per le operazioni di mantenimento dei circa 600 cani presenti nelle nostre strutture, improntando anche azioni che mirino a incentivare la sterilizzazione. Il tutto, ovviamente, senza togliere nulla al benessere e alla cura degli animali. Vogliamo in ogni caso fare di più. Puntiamo infatti a elargire un contributo, inferiore ai costi di gestione, a chi sceglie di prendere in carico dei cani presenti in struttura. Oltre a ciò, stiamo pensando a rendere più fruibile il canile comunale, attraverso una riorganizzazione del servizio e il futuro trasferimento del canile in una zona più fruibile.

 

associazioni animali

 

de angeli

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