Svantaggio socio economico, 23 borse lavoro per i viterbesi dai 30 ai 55 anni

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VITERBO – Due borse lavoro, un unico obiettivo: dare un futuro ai viterbesi dai 30 ai 55 anni attualmente senza lavoro.

In un periodo in cui la possibilità di trovare un’occupazione risulta a dir poco complicato il Comune di Viterbo prova a tendere una mano a chi si trova in condizioni di difficoltà, attraverso un progetto, denominato “Nessuno Escluso”, che prende ispirazione dal già collaudato “Garanzia Giovani”.

Ad illustrare nel dettagio i particolari dell’iniziativa è l’assessore alle Politiche sociali, Alessandra Troncarelli: “Entrando nello specifico – afferma – parliamo di 23 borse lavoro che consentiranno di mettere in piedi altrettanti tirocini di tre mesi, retribuiti con 400 euro al mese, nelle aziende che aderiranno all’iniziativa. Ad erogare il contributo sarà il Comune; la retribuzione verrà girata all’azienda, che a sua volta provvederà a a effettuare il pagamento al tirocinante. L’Inail e l’Inps verranno parimenti pagate dall’ente comunale. Tra i requisiti vi è la residenza nel Comune di Viterbo da almeno 24 mesi, un’età compresa tra i 30 e i 55 anni, un Isee pari o inferiore ai 5000 euro riferito ai redditi 2015, l’avere dei figli a carico e un nucleo familiare in cui risultino tutti disoccupati o inoccupati. Quattro posti saranno riservati a chi ha un’invalidità minima del 67%. Termine ultimo per la presentazione delle domande è il 18 novembre 2016. Le domande pervenute verranno poi valutate da una commissione ad hoc. Una volta stilata la graduatoria, i tirocini potranno prendere il via, presumibilmente entro gennaio 2017. Con questa iniziativa il Comune ha voluto prodigarsi per chi appartiene ad una fascia di età critica, poiché riguarda chi, trovandosi a creare, o mantenere, una propria famiglia rimane da un giorno all’atro senza lavoro. Ovviamente mi auguro che questa iniziativa possa essere manenuta e migliorata anche nei prossimi anni”.

Apprezzamento per il progetto è giunto anche dall’assessore Sonia Perà: “Faccio i complimenti all’assessore Troncarelli – esordisce Perà – che stava lavorando a questa iniziativa già da diverso tempo. Per quanto riguarda il mio assessorato, siamo riusciti, con l’utilizzo del Col, a rendere operativa l’idea messa in piedi dai servizi sociali, con l’obiettivo comune di realizzare un progetto in grado di dare dignità alle persone attraverso il lavoro e non attraverso un semplice sussidio. Certo, tre mesi non sono molti ma certamente costituiscono un lasso di tempo sufficiente per fare in modo che il lavoratore possa farsi conoscere dalle aziende che, sempre tramite risposta all’avviso pubblico, vorranno ospitare i suddetti lavoratori. Grande attenzione, in tal senso, verrà posta alla profilatura dei candidati, in modo da inserire le figure giuste nelle aziende giuste, al fine di favorire il futuro inserimento dei lavoratori nell’azienda in cui svolgono il tirocinio.

Riguardo infine ai particolari della graduatoria, il responsabile del Col Carmine Di Filippo fa notare un particolare importante: “In merito al bando sui soggetti svantaggiati è già prevista una griglia di valutazione atta a scongiurare ogni sorta di dubbio sulla trasparenza delle graduatorie. Per le varie voci che verranno valutate, ovvero, Isee, Nucleo familiare, Numero dei figli a carico, Stato di disoccupazione o inoccupazione, e mutuo sulla prima abitazione, vi saranno infatti dei punteggi già previsti in base all’entità di ogni singola situazione, che sapranno certamente dare una valutazione chiara e incontrovertibile”.

Massimiliano Chindemi

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