Ad ogni pellegrino una bisaccia ricca di sapori

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Nocciole dei Monti Cimini, Olio Extra Vergine d’Oliva della Tuscia, Confettura di ciliegie di Celleno e Miele della Tuscia. Queste le eccellenze gastronomiche del territorio che caratterizzeranno il contenuto della “Bisaccia del Pellegrino”; un prodotto, questo, ideato per le circa 200 persone che giungeranno a Viterbo in occasione della 53^ Giornata Mondiale per le Vocazioni.

 

L’iniziativa, promossa da Coldiretti e dal Comune di Viterbo, mira essenzialmente a mettere insieme, e nel contempo valorizzare, turismo, turismo religioso, cibo, tipicità e storia, contribuendo così alla promozione del territorio.

 

La Bisaccia del Pellegrino

La Bisaccia del Pellegrino

 

“Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa sacca – afferma il vescovo di Viterbo, Lino Fumagalli –, che rappresenta un esempio concreto dei valori di ospitalità che da sempre contraddistinguono la Tuscia. In tale ottica, la Giornata nazionale delle Vocazioni sarà pertanto una buona occasione per far conoscere ai tanti pellegrini che giungeranno nel capoluogo non solo la città ma anche i prodotti del territorio. Di notevole pregio è decisamente anche la brochure “In cammino verso il Giubileo, che sarà distribuita insieme alla bisaccia; in essa saranno infatti proposti 5 percorsi di fede da intraprendere nella nostra città. L’idea, nel complesso, è amio avviso decisamente buona e, ovviamente, mi auguro che possa essere ampliata e mantenuta anche una volta concluso il Giubileo, in modo da dare un segnale in favore della ripresa del comparto turistico e, di conseguenza, del mondo del lavoro che attorno ad esso gravita”.

 

Decisamente soddisfatto si è detto anche Carlo Hausmann, assessore regionale all’Agricoltura: “Viterbo – afferma – è la prima città, lungo la via Francigena, che realizza in modo permanente la Bisaccia del Pellegrino. Un’idea, questa, che non vuole rappresentare un souvenir, bensì un qualcosa che possa accompagnare il pellegrino lungo il proprio cammino, fornendo allo stesso anche la possibilità di apprezzare, ed eventualmente ordinare, i prodotti di questa terra”.

 

E a proposito di prodotti, il direttore di Coldiretti Viterbo, Alberto Frau, pone l’accento sulla triplice valenza dell’iniziativa: “Oltre a quella turistica, la bisaccia possiede sia una valenza agricola, legata ai prodotti genuini in essa contenuti, sia una valenza sociale, in quanto la bisaccia è stata realizzata dalla cooperativa ‘Il Giardino di Filippo, associazione all’interno della quale dei ragazzi afflitti da alcune problematiche si avvicinano al mondo del lavoro”.

 

Chiara De Santis, coordinatrice di "Il Giardino di Filippo"

Chiara De Santis, coordinatrice di “Il Giardino di Filippo”

 

A supporto dell’iniziativa si è posta anche la Banca di Viterbo: “La Banca di Viterbo – spiega il presidente Vincenzo Fiorillo – ha voluto supportare economicamente un’iniziativa che rispecchia a pieno i valori che hanno portato alla fondazione del nostro istituto di credito, ovvero, la valorizzazione del territorio”.

 

Fiorillo - Frau - Hausmann - Michelini - Fumagalli

Fiorillo – Frau – Hausmann – Michelini – Fumagalli

 

Sul significato della bisaccia, che verrà posta in vendita presso l’Ufficio Turistico (costo ipotizzato 15 euro), si espresso in conclusione anche il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini: “E’ davvero bello – afferma – vedere come da un’idea innovativa come questa riesca a far nascere una sinergia tra delle realtà così diverse tra loro. Tutto ciò rappresenta un esempio virtuoso di come si può e si deve valorizzare il nostro Paese. La terra è senza dubbio il comune denominatore di questa splendida iniziativa, ed è proprio sui valori che da essa fioriscono che, amio avviso, dovremo sempre pià fondare il nostro operato, magnificando così al meglio i tesori che caratterizzano in maniera unica Viterbo e la sua provincia”.

 

Il logo della Bisaccia del Pellegrino

Il logo della Bisaccia del Pellegrino

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