Arriva l’estate, attenti agli antiparassitari e ai pesticidi (prima parte)

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VITERBO – Finalmente si sta affacciando la bella stagione, automaticamente per i nostri animali questo diventa il periodo più pericoloso per quanto riguarda parassiti e malattie che da essi derivano. Nelle prossime settimane in questa rubrica tratterò i vari tipi di antiparassitari da usare e le modalità di applicazione, ma oggi vorrei soffermarmi su un problema senza dubbio più pericoloso e il più delle volte neanche considerato: i nostri errori nell’usare i pesticidi e i disserbanti.

 

Nel caso decidiate di usarne, sappiate che qualsiasi tipo di pesticida da giardino, risulta estremamente nocivo per il nostro cane e può portarlo facilmente alla morte. Non applicate mai, pertanto, pesticidi al vostro giardino, se utilizzaste un servizio esterno di cura del prato, non permettere loro di utilizzare sostanze chimiche. Stesso discorso, chiaramente, vale per i diserbanti, tenendo presente che l’erbicida di un vicino è potenzialmente in grado di contaminare la vostra proprietà e rappresentare un serissimo rischio per il vostro animale domestico.

 

Evitare di curare il prato con prodotti per il giardinaggio che contengono regolatori di crescita degli insetti (IGR). Se pensate che il vostro animale domestico si sia rotolato sull’erba trattata chimicamente, la mia raccomandazione è di fargli il bagno il più presto possibile. Se avete camminato con lui in una zona erbosa sospetta, mettere le sue zampe in ammollo con bicarbonato non appena arrivati a casa dovrebbe lavare via ogni residuo chimico che potrebbe essere rimasto aggrappato ai suoi polpastrelli e, appunto, alle sue zampe.

 

Se vivete in un condominio che ha al suo interno un’area a verde in cui si applicano sostanze chimiche, vi consiglio di mantenere il vostro animale al guinzaglio (e sul marciapiede) fino a quando non si raggiunga un’area non contaminata dai pesticidi.

 

Se proprio non siete in grado di evitare il contatto con zone trattate per varie motivazioni, fate almeno fare un bagno con olio di cedro regolarmente al vostro animale domestico ed eseguite frequenti ispezioni su tutto il corpo per controllare che i sintomi di un deleterio contatto non stiano insorgendo sulla sua pelle e sul suo pelo.

 

In ultima analisi, e soprattutto nell’incertezza, non consentire mai, in questo periodo, l’accesso al vostro cane nei prati o nei giardini pubblici a meno che non sia possibile confermare che in essi non siano stati utilizzati pesticidi.

 

Leonardo De Angeli

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