Arturo, il principe di Belcolle

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VITERBO – “Vorrei poter impegnare ettolitri di inchiostro al fine di poter incensare l’amore ed il conforto che un cane riesce ad infondere a noi, fieri rappresentanti della razza umana, ma purtroppo dispongo solo di questa rubrica, ed in essa, oggi, vorrei tentare di descrivere soltanto la vita di Arturo, meticcio di circa 12 chili dal manto dorato e gli occhi profondi e tristi; questa meraviglia, ormai da anni, vive la sua giornata all’interno dei parcheggi dell’Ospedale Belcolle di Viterbo, alternando via via i suoi ruoli a seconda dei momenti; di notte solitamente allevia l’attesa e le sofferenze, per mezzo del suo spiccato senso della “pet terapy” a quanti attendono trepidanti la sorte dei propri cari che si trovano all’interno del Pronto Soccorso, di mattina attende le centinaia di fances che gli propinano ogni sorta di leccornia, e durante le ore pomeridiane, si sobbarca il duro incarico di accogliere festosamente quanti lasciano la propria auto nei parcheggi, senza mai essere invadente.

 

Arturo è divenuto “ad honerem” un meritatissimo “cane di quartiere” con tanto di responsabile umano, non ha mai violato i confini sanitari e, volutamente, non si introduce mai all’interno delle strutture. Lui ama vivere la sua stupenda vita tra i passanti, godersi al pieno le migliaia di coccole giornaliere, e ricambiare con un calore particolare, che sembra dosato appositamente per chi visita o assiste persone sofferenti.

 

Questo è Arturo, questa è la sua commovente storia e questo è uno spaccato dell’amore puro che un cane speciale come lui può donare a noi spigolosi umani.

 

“NESSUNO TOCCHI ARTURO” quindi, non è solo il nome di un comitato spontaneo venutosi a creare all’interno dell’ospedale stesso, ma è anche il mio personale monito a chiunque abbia la seppur minima intenzione di alterare il normale stato delle cose.

 

Leonardo De Angeli

 

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