Attacco terroristico in Bangladesh, una viterbese tra le vittime

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VITERBO – Ormai è ufficiale. L’attacco terroristico verificatosi venerdì sera in Bangladesh coinvolge, purtroppo, anche la Tuscia. La Farnesina ha infatti diffuso i nomi dei 9 italiani che hanno perso la vita a Dacca e, tra le vittime, vi è anche quello della viterbese Nadia Benedetti, 50enne imprentrice tessile che si trovava in Bangladesh per motivi di lavoro.

Nadia lavorava infatti come managing director della StudioTex Limited, azienda con sede principale a Londra e nell’azienda di famiglia, la Bengler B.V. Srl con sede sulla Cassia Nord, a Viterbo.

Commozione e sgomento nel capoluogo della Tuscia, che si stringe attorno a una famiglia devastata dal dolore. Le parole pubblicate su facebook della nipote di Nadia, Giulia Benedetti, non hanno bisogno di commento: “Ormai abbiamo perso anche l’ultima speranza: mia zia, Nadia Benedetti, è stata brutalmente uccisa nell’attentato in Bangladesh di ieri. Non c’è più: non la rivedremo più, non parleremo, non commenteremo i colori delle magliette da produrre, mio padre non la andrà più a prendere all’aeroporto, non andremo a cantare insieme come ci eravamo ripromesse. “Non c’è più” ripete mio padre. Un branco di bestie ce l’ha portata via. Aveva vissuto in Italia, Kenya, Bangladesh e non si era mai fermata. Neanche nei momenti più difficili. Io chiedo a voi amici, parenti, viterbesi, italiani: NON DIMENTICATE, non lasciate che si perda il suo ricordo, non dimenticate cosa è successo, non permettete a questi pazzi di commettere altre stragi, non lasciate che vincano loro. Colgo l’occasione per esprimere la nostra vicinanza ai famigliari di tutte le vittime, e ai sopravvissuti alla tragedia. Ci mancherai zia, ci mancherete tutti”.

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