Cinghiali, Sabatini (Ci): “Michelini smentito pure da Coldiretti”

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VITERBO – “L’unico modo per contenere efficacemente i danni da fauna selvatica, causati dalle scorribande di cinghiali, è quello di procedere all’abbattimento selettivo. Altro che catturare gli animali come proposto dal sindaco di Viterbo, Michelini, che è stato smentito pure da Coldiretti, di cui è stato presidente.

Michelini, per tentare di tenere insieme una maggioranza ormai a pezzi e sfilacciata, arriva persino a rinnegare il proprio passato, una volta a difesa dei agricoltori e allevatori, ora dalla parte di ungulati selvatici che non solo creano continui disagi alle coltivazioni ma sono diventati un vero e proprio pericolo per l’incolumità dei cittadini. Solo Michelini si ostina a non vedere la gravità della situazione”. E’ quanto dichiara Daniele Sabatini, capogruppo Cuoritaliani in Regione Lazio.

“Ha ragione Coldiretti, siamo ben oltre l’emergenza-– aggiunge – in dieci anni il numero di cinghiali è raddoppiato, con pesanti danni all’agricoltura, e in alcune regioni è arrivata anche la richiesta di ampliare periodi di caccia. Occorrono interventi di contenimento che, lo diciamo da tempo, non possono prescindere da misure di abbattimento selettivo; la disponibilità dell’assessore Hausmann ad incontrare le squadre di cacciatori va nella direzione di individuare al più presto una soluzione efficace, anche alla luce del nuovo regolamento della caccia al cinghiale. In consiglio regionale abbiamo fatto la nostra parte, approvando due risoluzioni che prevedono anche l’abbattimento selettivo con l’obiettivo prioritario di tutelare il lavoro degli agricoltori, la sicurezza della viabilità urbana e campestre e l’incolumità dei cittadini, dati i frequenti episodi di famigliole di cinghiali a spasso per i centri urbani”.

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