Commemorate le vittime della rappresaglia tedesca del 1944

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VITERBO – A 71 anni dall’eccidio dell’8 giugno al passaggio a livello di porta Fiorentina si è tenuta domenica 7 giugno manifestazione commemorativa promossa ed organizzata da Auser Viterbo in collaborazione con ANPI provinciale a Viterbo alla presenza di volontari, cittadini, insegnanti, studenti, rappresentanti di associazioni di volontariato, del consigliere delegato al Tavolo della Pace, Paolo Moricoli, e della consigliera alle pari opportunità, Daniela Bizzarri.

 

Dopo aver deposto una composizione floreale ai piedi della lapide in travertino che ricorda l’uccisione di Una donna rimasta sconosciuta, Pollastrelli Giacomo, Telli Oreste, Colpiti dalla rappresaglia tedesca. Elena De Rosa (Anpi), Ylenia Di luigi (Tetraedro), Valentina Bruno (Erinna), Linda Moroni (Auser Lazio) hanno letto con Marisa Roberti (SPI CGIL) frammenti di vita vissuta da donne viterbesi durante la seconda guerra mondiale e l”occupazione tedesca, tratto dal libro “Fogli di Vita”, Mentro Michele, un giovane studente del liceo Buratti ha letto un passo dal libro “Pane nero” di Miriam Mafai.

 

E’ stata una celebrazione partecipata, breve ma intensa che ha voluto segnare, come ha detto la presidente di Auser Viterbo, Giovanna Cavarocchi, “non un punto di arrivo ma un punto di partenza.

 

Un’occasione per non dimenticare che la guerra del 1940-45 ha trasformato città e villaggi in campi di battaglia, che ha mietuto un numero di morti civili poco inferiore al numero dei caduti in combattimento, che la fame e la guerra hanno spinto le donne fuori di casa a cercare lavoro, a prendere decisioni, ad aiutare coloro che sparano o a sparare esse stesse e ad essere uccise. Per tessere i fili della memoria Auser Viterbo propone un concorso rivolto agli studenti delle scuole secondarie superiori di Viterbo per svolgere sia una ricerca storica sui fatti di quei giorni a Viterbo e su questa donna sconosciuta sia un lavoro di memoria e valorizzazione (anche artistica, nel senso di produzioni visive o letterarie) circa i numerosi fatti di guerra in cui non è stato possibile riconoscere le vittime.” La consigliera per le Pari Opportunità del Comune di Viterbo , oltre a portare il saluto del sindaco Michelini, ha assicurato la disponibilità a collaborare al progetto.

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