Consiglio comunale sui rifiuti, la solita spazzatura

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Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Aspre critiche al presidente del consiglio Marco Ciorba e ridondanti monologhi triti e ritriti relativi all’inefficienza del servizio di raccolta dei rifiuti.

 

Questo il sunto, estremo, del Consiglio comunale dedicato al tema della raccolta differenziata sul territorio. Una seduta, questa, salvata in extremis dall’approvazione di un ordine del giorno mirato a migliorare il servizio, ma che ha dimostrato una volta di più l’inclinazione dell’assise ai costanti ritardi e ai continui battibecchi tra maggioranza e opposizione in merito alla gestione dei lavori.

 

Alla luce di ciò, oltre a riflettere sulla triste sorte dei denari da noi elargiti, non possiamo che giungere alla conclusione che chi si ostina a seguire con spasmodico interesse eventi all’insegna di cotanto vuoto non abbia effettivamente nulla di meglio da fare.

 

Lasciando da parte queste amare considerazioni, torniamo alla cronaca della seduta odierna, caratterizzata in apertura dalle critiche al presidente del consiglio Marco Ciorba, reo di aver scelto le date del Consiglio in piena autonomia, senza convocare la conferenza dei capigruppo. “L’atteggiamento del presidente del consiglio – afferma il consigliere di Fondazione, Gianmaria Santucci – è a dir poco discutibile e lo è ancor più alla luce del fatto che lo stesso, probabilmente non a caso, ha voluto mettere in fila una serie di sedute scegliendo delle date improbabili, come quella odierna, in cui era già ben noto a tutti che molti di noi sarebbero stati assenti”.

 

Il presidente Marco Ciorba prova a giustificare il suo operato asserendo di essersi attenuto al regolamento: “Siamo in questa situazione – aggiunge Ciorba – perché sono stati chiesti più consigli straordinari. Per tutelare i vostri diritti io li ho inseriti subito, rispettando così il termine di 20 giorni dalla presentazione”.

 

Ma il capogruppo di Forza Italia, Claudio Ubertini, non è concorde: “Se siamo indietro con la tabella di marcia – controbatte – è solo ed esclusivamente a causa delle beghe interne della maggioranza, che hanno tenuto questo ente fermo per mesi. Ciò non autorizza in ogni caso il presidente del Consiglio ad escludere la capigruppo dalla scelta delle date in cui svolgere il Consiglio, arrogandosi il diritto di fare tutto in autonomia”.

 

Il capogruppo del Pd, Mario Quintarelli, pone a questo punto sul piatto l’opportunità di effettuare una conferenza dei capigruppo al fine di programmare in maniera condivisa i lavori.

 

La proposta viene accolta e il Consiglio, iniziato già con più di un’ora di ritardo, viene sospeso per un’ulteriore ora e mezza, per consentire ai capigruppo di decidere sul da farsi.

 

La scelta è quella di proseguire con la seduta dedicata allo stato del servizio di raccolta differenziata sul territorio, con annessi interventi critici da parte dell’opposizione, racchiusi al meglio nell’intervento del consigliere Santucci.

 

“Le pecche del sistema – afferma – erano state da noi identificate già dal 2013, tanto da portarci a invocare più controlli. Da lì una serie di vicende che videro nell’ordine la possibile rescissione del contratto con Viterbo Ambiente, la revoca dell’assessore Saraconi, l’arrivo dell’assessore Vannini, l’operazione ‘Vento di Maestrale’, l’interdittiva antimafia per Viterbo Ambiente e la rimozione dell’assessore Vannini. Da novembre stiamo chiedendo le carte relative al tema, così come la convocazione di una Commissione ad hoc. Sino ad oggi, però, non siamo riusciti a ottenere nulla. Visto che la prossima settimana torneremo a parlare del Pef, documento da cui poi poi prenderanno forma le nuove tariffe della Tari, sarebbe pertanto il caso di fare luce sull’argomento sin d’ora, al fine di evitare ulteriori problematiche future”.

 

Da par suo il sindaco Michelini, al termine degli interventi dei vari consiglieri, ha tenuto a sottolineare come l’amministrazione intenda apportare alcune migliorie al contratto in essere con Viterbo Ambiente: tra queste spicca l’eliminazione di nove isole di prossimità poste a ridosso delle strade provinciali, al fine di contrastare l’abbandono indiscriminato di rifiuti da parte di viterbesi e non. A ciò vanno ad aggiungersi il raddoppio dello spazzamento all’interno del centro storico e una maggiore attenzione alla pulizia del guano dei piccioni.

 

Obiettivi, questi, verso cui confluiscono anche due ordini del giorno (unificati) targati De Dominicis e Santucci, all’interno dei quali si chiede, tra gli altri punti, la possibilità di aderire all’associazione Rifiuti Zero, l’estensione del porta a porta alla zona C, la riapertura dell’ecocentro della Volpara, l’apertura di un ulteriore ecocentro a Viterbo e la creazione di un nucleo interforze finalizzato a punire chi scaricherà in maniera abusiva i propri rifiuti. L’approvazione del documento all’unanimità, giunta in serata, salva così in extremis un pomeriggio caratterizzato da frasi e concetti già noti ai più, lasciando spazio alla speranza che, in tema di rifiuti, qualcosa possa muoversi a breve.

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