“I Disturbi specifici di apprendimento non sono handicap”

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VITERBO – In Italia sono circa 280 mila gli studenti con DSA (disturbi specifici di apprendimento). In buona sostanza quasi il 4% degli italiani in età evolutiva è affetta da tale problematica.

Dati, questi, in costante crescita che impongono un sempre maggiore approfondimento necessario a fornire adeguate risposte e forme di intervento.

Per tale ragione, al fine di agevolare la crescita di cooperazione tra istituti scolastici, famiglie e comparto sanitario l’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Viterbo ha organizzato un convegno dal titolo “I disturbi dell’apprendimento, nuove frontiere neuro-psico-pedagogiche”, in programma sabato 15 ottobre presso l’aula magna dell’Università degli Studi della Tuscia.

A fornire una panoramica dei lavori che si andranno a svolgere è il dott. Antonio Maria Lanzetti, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Viterbo: “Sono più di 300 le iscrizioni che abbiamo registrato; segno che il tema è molto sentito. Il 4% della popolazione presenta d’altronde disturbi di apprendimento. Per tale ragione bisogna compiere un lavoro di sempre maggiore approfondimento su una problematica che, è bene sottolinearlo, non deve essere intesa come un handicap bensì come neuro diversità. Questi ragazzi hanno infatti solo un’area cerebrale poco sviluppata ma, nel contempo, presentano anche un quoziente intellettivo spesso al di sopra della media. Nostro compito, così come quello della scuola, è lavorare su di loro affinché abbiano una chance nella loro vita. L’altissimo profilo dei relatori che interverranno al convegno sarà certamente utile a fare chiarezza su diversi punti e sui nuovi modelli pedagogici tramite cui intervenire, come ad esempio la musica e la propensione all’ascolto”.

A fornire ulteriori particolari sul convegno è il dott. Alberto Chiovelli responsabile scientifico dell’evento: “Quello che andremo a vivere – spiega – è il terzo convegno organizzato dall’Ordine dei Medici; un convegno da cui tutti noi ci attendiamo un ulteriore salto di qualità. Inutile parlare di aspetti legislativi, spesso disattesi. Il nostro obiettivo deve essere quello di fornire dei giusti strumenti compensativi, attraverso il contributo di specialisti di altissimo livello: tra questi vi sarà anche l’attore Francesco Riva, un ragazzo che documenterà tramite una pièce teatrale il disagio da egli provato quando era dislessico”.

A concludere la presentazione dell’evento è il dott. Giuseppe Conti della Scuola di Formazione FIMMG Regione Lazio – Tarquinia: “L’invito fatto alla scuola di formazione dei medici – sottolinea – è più che mai opportuno. Il medico di famiglia, infatti, è una figura fondamentale, poiché rappresenta il così detto medico sociale, essendo la figura più a contatto con gli utenti. I medici di famiglia, tuttavia, non sono ancora pienamente formati in tal senso. Per questo abbiamo deciso di allargare lo screening nei comprensori del distretto sanitario Vt1, al fine di comprendere quale sia la reale incidenza di questo insieme di sindromi in un’area più vasta. In buona sostanza, siamo convinti che la medicina generale, così come la scuola di formazione, si debba inserire nel sociale. Prima si interverrà prima si sarà in grado di incidere in maniera adeguata”.

Massimiliano Chindemi

Programma del convegno “I disturbi dell’apprendimento nuove frontiere neuro-psico-pedagogiche

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