Feste della Castagna: una vetrina per il gusto, un volano per l’economia locale

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VITERBO – Prenderà il via giovedì sera, da Soriano nel Cimino, la 12^ edizione della Feste della Castagna della Tuscia.

La manifestazione, in programma dal 29 settembre al 1° novembre, vedrà coinvolte 6 location della nostra provincia: Soriano nel Cimino (dal 29 settembre al 9 ottobre), Caprarola (dall’8 al 16 ottobre), Vallerano (dall’8 ottobre al 1 novembre), Canepina (dal 15 al 30 ottobre), San Martino al Cimino (dal 15 al 23 ottobre) e Latera (22-23 e 29-30 ottobre).

150 gli appuntamenti in programma, tutti all’insegna del folclore, del gusto e di una tradizione millenaria da riscoprire ogni autunno.

“Presentare una festa così importante soprattutto per l’area nord della nostra provincia – spiega il presidente della Camera di Commercio, Domenico Merlani – è un onore. La castagna, d’altronde, è una dei nostri prodotti di punta e merita di essere promossa e valorizzata come si conviene. In tal senso, l’ampio arco temporale in cui si svolgeranno le Feste della Castagna consentirà al nostro territorio di poter ospitare agevolmente tutti coloro che vorranno compiere un tour della provincia alla riscoperta di una delle principali eccellenze della Tuscia”.

Alla presentazione ufficiale della manifestazione numerosi, rispetto agli scorsi anni, i sindaci e i rappresentanti dei Comuni che hanno tenuto a presentare personalmente le iniziative che andranno a svolgersi nei rispettivi paesi. Tra questi il primo cittadino di Soriano nel Cimino, Fabio Menicacci: “Soriano – afferma – è ormai alla 41^ edizione della nuova sagra delle castagne. Una sagra che, oltre a celebrare il prodotto, sarà anche quest’anno ricca di eventi culturali. Oltre a ciò tengo a sottolineare come la sagra avrà anche una finestra sulla solidarietà, finalizzata alla ricostruzione del Parco in miniatura di Amatrice. In termini di produzione – aggiunge Menicacci – devo dire che da quando è nato il cartello della Camera di Commercio il fenomeno che portava alla cancellazione della castagna dei Monti Cimini è stato arginato, attraverso una lotta comune contro il cinipide propedeutica al ritorno dell’agricoltura biologica. A mio avviso, se proseguiremo su questa strada sono certo che potremo riportare la produzione ai livelli di un tempo”.

A Caprarola, invece, si rinnova il connubio tra la sagra delle castagne e Cioccotuscia. “Siamo riusciti a conquistare una discreta appetibilità – spiega il sindaco Eugenio Stelliferi – che ha portato Caprarola ad essere visitata, lo scorso anno, da oltre 10mila persone. Esibizioni di cucina, grandi chef, animazione per bambini e visite guidate gratuite a Palazzo Farnese contraddistingueranno un evento che, speriamo, possa riscuotere il medesimo successo della passata edizione”.

L’appuntamento con la festa delle castagne ha già messo in moto anche la macchina organizzativa di Canepina: “La castagna – afferma il sindaco Aldo Moneta – è il fulcro della ricchezza del nostro territorio e, per tale ragione, tengo a ringraziare la Camera di Commercio per essersi adoperata per la salvaguardia di questo straordinario prodotto. Per quanto concerne la Festa della Castagna, Canepina si prepara alla sua 35^ edizione pronta ad aprire nuovamente le porte delle sue cantine al fine di far degustare tutti i prodotti della nostra tradizione. Ovviamente, non mancherà anche quest’anno la distribuzione gratuita di caldarroste in piazza. Venite a visitarci e non ve ne pentirete”.

Sull’indotto economico e sull’incidenza dell’evento sul fronte turistico si è invece soffermato il sindaco di Vallerano, Maurizio Gregori: “E’ importante promuovere il territorio ed è importante promuoverlo bene – afferma – mettendo in risalto i prodotti che maggiormente lo caratterizzano. In tal senso, l’iniziativa della Camera di Commercio si muove nella giusta direzione. A Vallerano, nello specifico, c’è stato un crescente riscontro positivo, con visitatori molto spesso provenienti anche da Roma. Un flusso importante, dunque, per una festa che, anche quest’anno, si svolgerà all’insegna della tradizione”.

Preparativi in corso anche a San Martino al Cimino, che da quest’anno abbinerà il tradizionale appuntamento con le castagne ad un altro evento legato a un prodotto tipico: “Fare rete al fine di promuovere la castagna – afferma l’assessore Sonia Perà – è stata una mossa vincente e oggi, dopo 12 anni, lo possiamo dire a ragion veduta. Rispetto agli altri comuni, San Martino al Cimino vanta una produzione minore, ma le 29 edizioni della manifestazione nella frazione viterbese sono lì a testimoniare una tradizione radicata che, quest’anno, sarà arricchita dallo svolgimento della 1^ sagra del fungo porcino. Come si può vedere il nostro territorio vanta numerose eccellenze e l’organizzazione di eventi di questo tipo, oltre all’esaltazione del prodotto in sé, contribuiranno certamente a far lavorare maggiormente commercianti e operatori gasronomici operanti sul territorio”.

La conclusione è affidata al presidente Merlani: “Il sistema camerale italiano – sottolinea – sta attraversando una fase transitoria che a breve dovrebbe concludersi. Per tale ragione, negli ultimi anni, abbiamo dovuto ridurre forzatamente il nostro margine di manovra. Mi auguro pertanto che già a partire dal prossimo anno la Camera di Commercio di Viterbo possa riprendere a sostenere materialmente manifestazioni di questo genere, la cui rilevanza a livello economica e sociale è sotto gli occhi di tutti.

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Pera-Gregori-Moneta

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Stelliferi – Menicacci

 

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